Caterina Balivo e Corinne Clery, il massaggio al viso una volta al mese per restare giovani
Il massaggio al viso giapponese e gli altri massaggi effetto lifting, ne parlano Caterina Balivo e Corinne Clery che non hanno mai fatto un ritocco
Caterina Balivo e Corinne Clery due donne bellissime di età diverse ed entrambe non hanno mai fatto un lifting, nessun ritocco, in comune hanno un massaggio al viso fatto da mani molto esperte, quello da fare una volta ala mese. Ancora una volta a La volta buona si parla di bellezza, di chirurgia estetica, spesso di eccessi ma ogni volta Caterina Balivo ripete che al momento non ha alcuna intenzione di rifare qualcosa, ovviamente ha molta cura della sua bellezza. Corinne Clery confida dei massaggio al viso, per lei massaggio giapponese, la conduttrice dice che ne fa altri ma l’obiettivo è lo stesso: restare giovani o invecchiare bene.
I massaggi al viso li fanno molte donne, li eseguono da sole magari anche tuti i giorni ed è un’ottima abitudine ma il massaggio al viso fatto da professionisti è un’altra cosa.
Massaggio al viso effetto lifting: il rituale giapponese e le altre tecniche da fare una volta al mese
Un viso più disteso, luminoso e dall’aspetto riposato non dipende soltanto dalle creme. Anche il massaggio al viso può diventare un piacevole rituale di bellezza, soprattutto quando viene eseguito con manualità corrette e con una certa regolarità.
Tra le tecniche più conosciute c’è il massaggio giapponese al viso, spesso associato a un effetto lifting naturale. Accanto a questo esistono altre tecniche manuali, come il massaggio linfodrenante, il Kobido e alcuni trattamenti di digitopressione, che possono contribuire a rendere temporaneamente la pelle più distesa e il volto dall’aspetto più fresco.
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È importante, però, chiarire un punto: un massaggio al viso non può sostituire un trattamento medico-estetico e non modifica in modo permanente la struttura del viso. Il cosiddetto “effetto lifting” è soprattutto legato alla distensione della muscolatura, alla stimolazione meccanica dei tessuti e alla riduzione temporanea della sensazione di gonfiore.
Il massaggio giapponese al viso: il rituale effetto lifting
Il massaggio al viso giapponese comprende diverse manualità eseguite su viso, collo e décolleté. Movimenti ritmici, pressioni e sfioramenti vengono utilizzati per lavorare sulla muscolatura e favorire una sensazione di rilassamento e benessere.
Una delle tecniche più note è il Kobido, un’antica tradizione giapponese caratterizzata da una sequenza di manualità molto precise. Il trattamento può alternare movimenti delicati e più energici, digitopressioni e manipolazioni.
Il risultato immediato che molte persone ricercano è un viso dall’aspetto:
- più disteso;
- più luminoso;
- meno appesantito;
- visivamente più tonico;
- con contorni del viso apparentemente più definiti.
L’effetto, tuttavia, è generalmente temporaneo e varia da persona a persona.
Perché il massaggio può far apparire il viso più giovane?
Il volto è attraversato da numerosi muscoli che utilizziamo continuamente per parlare, sorridere, corrugare la fronte e assumere espressioni.
Stress, stanchezza e tensione possono contribuire a rendere alcune zone del viso più contratte. Un massaggio al viso eseguito correttamente può aiutare a rilassare la muscolatura superficiale, favorendo una sensazione di distensione.
Inoltre, le manualità possono stimolare localmente la microcircolazione e favorire il movimento dei liquidi nei tessuti superficiali. Per questo, dopo il trattamento, il viso può apparire temporaneamente più fresco e sgonfio.
Gli altri massaggi viso da provare
1. Kobido
Il Kobido è probabilmente la tecnica più conosciuta quando si parla di massaggio giapponese effetto lifting.
Il trattamento tradizionale combina diverse manualità e può essere particolarmente piacevole quando il viso appare stanco e contratto.
È una scelta interessante per chi desidera trasformare il trattamento in un vero rituale di bellezza e relax.
2. Massaggio al viso linfodrenante
Il massaggio linfodrenante utilizza movimenti delicati e ritmici che seguono specifiche direzioni.
È particolarmente apprezzato quando il viso tende a presentarsi gonfio al risveglio, soprattutto nella zona degli occhi, delle guance e della mandibola.
Non è un massaggio “lifting” in senso stretto, ma l’eventuale riduzione temporanea del gonfiore può rendere il volto visivamente più definito.
3. Gua Sha
Il Gua Sha utilizza una piccola pietra levigata, generalmente in quarzo o altra pietra, fatta scorrere sulla pelle con movimenti controllati.
Il suo utilizzo è diventato molto popolare nella skincare contemporanea. Può essere inserito in un rituale di massaggio del viso per favorire il rilassamento e regalare una piacevole sensazione di freschezza.
La pressione deve essere adeguata: non è necessario esercitare una forza eccessiva per ottenere benefici.
4. Digitopressione
La digitopressione lavora attraverso pressioni mirate effettuate con i polpastrelli.
Può essere utilizzata soprattutto sulla fronte, lungo le sopracciglia, sulle tempie, sugli zigomi e lungo la mandibola.
È particolarmente interessante per chi tende ad accumulare tensione nella zona mandibolare e desidera un momento di rilassamento.
5. Massaggio miofasciale del viso
Il massaggio miofasciale è più orientato al lavoro sui tessuti e sulle tensioni muscolari.
Le manualità possono interessare non soltanto il viso, ma anche collo e zona mandibolare. È una tecnica che dovrebbe essere eseguita da un professionista adeguatamente formato, soprattutto quando vengono utilizzate pressioni più profonde.
Una volta al mese può bastare?
Per un trattamento professionale, una seduta al mese può essere un piacevole appuntamento di mantenimento, soprattutto se l’obiettivo è concedersi un rituale periodico di benessere e cura del viso.
La frequenza ideale, però, dipende dalla tecnica utilizzata, dalla sensibilità della pelle e dalle condizioni individuali.
Tra un appuntamento e l’altro si può eventualmente mantenere l’abitudine con brevi automassaggi delicati, senza cercare di replicare manualità professionali particolarmente intense.
La costanza è più importante della forza: massaggiare il viso energicamente tutti i giorni non significa ottenere un risultato migliore.