Profumo sul collo: è vero che non andrebbe mai spruzzato?
Cosa dicono gli esperti? E' vero che spruzzare profumo sul collo fa male?
Negli ultimi tempi è diventato virale un consiglio che suona quasi “scandaloso” per chi ama le buone abitudini di profumeria: non spruzzare il profumo sul collo. Ma è davvero una regola assoluta? In realtà, la risposta più corretta è: dipende. Non è un gesto “vietato” in senso stretto, però in alcune situazioni può aumentare il rischio di irritazioni, macchie e fastidi cutanei, soprattutto se ti esponi al sole.
Vediamo cosa c’è di vero, cosa è esagerato e quali alternative usare per profumarti in modo più sicuro e duraturo.
Profumo, perché il collo è considerato una zona “a rischio”
Il collo viene scelto da sempre per un motivo molto semplice: è un punto caldo e vicino al viso, quindi il profumo si sente bene e si diffonde facilmente. Molti brand e guide lo indicano ancora tra i punti classici di applicazione. Tuttavia, il collo ha anche alcune caratteristiche che lo rendono più delicato rispetto ad altre parti del corpo:
- spesso è più esposto al sole
- la pelle può essere sottile e reattiva
- è una zona dove il profumo finisce molto vicino a capelli, sciarpe, colletti e gioielli, aumentando lo sfregamento
Ed è proprio qui che possono nascere i problemi.
Il profumo spruzzato sul collo fa male?
Il collo è sempre stato considerato un punto perfetto per profumarsi perché è caldo, il profumo si diffonde bene e resta vicino al viso, quindi lo percepi subito. Proprio per questo è una scelta che “funziona” dal punto di vista della resa e della scia. Il problema nasce quando quella stessa area diventa troppo esposta e vulnerabile, soprattutto nelle giornate luminose o nei periodi in cui la pelle è più reattiva.
Il motivo principale per cui molti consigliano di evitare il profumo sul collo è legato al sole. Alcune fragranze contengono componenti che, a contatto con i raggi UV, possono favorire irritazioni e soprattutto iperpigmentazioni, cioè quelle macchie scure che compaiono sulla pelle e che, a volte, sono lente ad andare via. È un rischio più concreto con profumi freschi e agrumati o con certe materie prime naturali, che d’estate vanno spesso per la maggiore ma possono essere anche più “sensibili” alla luce. E siccome il collo è una delle parti più esposte, la possibilità che il mix profumo + sole diventi un problema è più alta rispetto, per esempio, a zone che restano coperte dai vestiti.
Oltre alle macchie, c’è anche un’altra questione: la pelle del collo può irritarsi più facilmente. È un’area dove il profumo finisce spesso a contatto con colletti, sciarpe, gioielli o capelli, e questo sfregamento continuo può accentuare fastidi come rossore, prurito o bruciore, soprattutto in chi tende ad avere pelle sensibile o già soggetta a dermatiti. In quel caso, spruzzare sempre nello stesso punto può non essere l’idea migliore, anche se la fragranza ti piace moltissimo.
C’è poi un aspetto meno evidente ma interessante: il collo, proprio perché caldo e spesso esposto, può anche cambiare la resa della fragranza. Alcuni profumi sul collo evaporano più velocemente oppure “si trasformano” in modo più marcato, soprattutto nelle ore in cui il corpo è caldo o si suda. Non significa che il profumo si rovini, ma può risultare diverso da come lo percepisci, ad esempio, su un tessuto o su una zona più protetta.
Quindi, la risposta corretta alla domanda è questa: il profumo sul collo non è vietato, ma non è sempre la scelta più furba. Se sai che passerai ore al sole, se hai la pelle che si macchia facilmente oppure se hai notato irritazioni in passato, meglio spostare l’applicazione in aree più “sicure”. Per esempio, funzionano molto bene i polsi o l’interno degli avambracci, ma anche la piega del gomito, che spesso trattiene la fragranza a lungo senza essere sempre sotto il sole diretto. Un’altra soluzione intelligente è applicarlo più in alto, vicino alla nuca o dietro la testa, in un punto che resta parzialmente protetto dai capelli.
Se invece non hai particolari sensibilità e non ti stai esponendo al sole, spruzzare sul collo può andare bene, soprattutto di sera o in inverno. In quel caso basta usare una quantità moderata, senza esagerare, perché è un punto molto vicino al naso e il rischio è di sentirlo “troppo” per tutta la giornata.
Possiamo quindi dire che più che una regola rigida, questa è una buona pratica di buonsenso: evitare il collo quando c’è sole forte e pelle scoperta, e preferirlo solo quando non ci sono rischi particolari. Così ti godi il profumo al meglio, senza spiacevoli sorprese sulla pelle.