Salute

Cibi scaduti: ecco quando è possibile mangiarli dopo la scadenza

E' possibile mangiare cibi scaduti? A volte sì. Ecco quando possiamo consumare i prodotti anche dopo la data di scadenza. Cerchiamo di comprendere meglio quelle che sono le regole da rispettare

cibi scaduti

La questione degli alimenti e delle loro date di scadenza è importante sia per la sicurezza alimentare che per ridurre gli sprechi. In generale, ci sono due tipi di indicazioni sulle confezioni degli alimenti: “Da consumarsi preferibilmente entro” e “Da consumarsi entro”.

Quando è possibile mangiare cibi scaduti? Questo è l’interrogativo che da sempre tutti noi ci poniamo. Infatti in alcuni casi un prodotto scaduto potrebbe essere ancora mangiato, nonostante la data riportata. Sapere quando è possibile mangiare alcuni cibi scaduti è fondamentale per evitare gli sprechi, e per non far finire tra i rifiuti alimenti ancora buoni. Cerchiamo quindi di capire quando un cibo può essere mangiato o meno, anche se scaduto, per evitare intossicazioni alimentari.

Cibi scaduti: ecco quando è possibile mangiarli dopo la scadenza

Innanzitutto bisogna considerare che i prodotti alimentari possono riportare due diciture: “da consumare entro …” oppure “da consumare preferibilmente entro il …“. Ebbene, mentre nel primo caso è decisamente sconsigliato andare oltre la data di scadenza, trattandosi per la maggior parte di cibi soggetti al deperimento, nel secondo caso è probabile che i cibi possano essere consumati anche dopo. La prima dicitura si trova soprattutto su prodotti quali pesce e uova, che non possono essere assolutamente ingeriti dopo la data di scadenza, perché si rischia di incorrere in problemi di salute anche gravi. La seconda dicitura, a cui segue la data di scadenza consigliata, potete trovarla ad esempio su pasta, biscotti e riso, i quali per qualche tempo possono essere ancora buoni e non creare disturbi all’organismo. Controllate che al loro interno non siano presenti insetti o muffe, e che non abbiano un cattivo odore. I biscotti secchi, la pasta e il riso scaduti possono essere mangiati anche qualche mese dopo la data consigliata, se non presentano anomalie. Per quanto riguarda lo yogurt è sconsigliato superare i sette giorni. E il tonno in scatola? Esso può essere mangiato dopo la scadenza, senza però superare il mese successivo, tempo massimo affinché non vada a male. 

Ecco alcuni consigli su come regolarsi:

  • Valuta l’aspetto e l’odore: se un prodotto è scaduto, ma sembra e odora bene, probabilmente è ancora sicuro da mangiare. Questo vale soprattutto per i prodotti con l’indicazione “Da consumarsi preferibilmente entro”.
  • Conservazione adeguata: se conservi i prodotti correttamente (ad esempio, in frigorifero, se richiesto), è più probabile che restino buoni anche dopo la data di scadenza.
  • Attenzione ai prodotti deperibili: con alimenti come carne, pesce e latticini, è meglio essere cauti. Se sono leggermente oltre la data di “Da consumarsi entro”, è meglio non rischiare.
  • Uso del buonsenso: se non sei sicuro della sicurezza di un alimento, è meglio errare dalla parte della cautela e non consumarlo.
  • Riduzione degli sprechi: per minimizzare gli sprechi alimentari, pianifica gli acquisti in modo da consumare i prodotti prima della loro scadenza e utilizza le eccedenze in ricette creative.

Ricorda che queste sono linee guida generali e non sostituiscono il buon senso e le pratiche di sicurezza alimentare. Se hai dubbi sulla sicurezza di un alimento, è sempre meglio non consumarlo.

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