Come evitare le intossicazioni da cibo in estate: ecco cosa dobbiamo fare
L'estate aumenta il rischio di intossicazioni da cibo, pertanto abbiamo pensato di indicarvi i consigli migliori per affrontare questa stagione evitando questo tipo di problema
Con l’arrivo dell’estate aumentano le occasioni per mangiare fuori casa, organizzare picnic, grigliate e giornate al mare. Le alte temperature, però, favoriscono la proliferazione di batteri e microrganismi che possono contaminare gli alimenti, aumentando il rischio di intossicazioni alimentari. Per questo motivo è importante adottare alcune semplici precauzioni che possono fare la differenza e permettere di trascorrere la stagione estiva senza spiacevoli inconvenienti.
>>> Crema solare avanzata: possiamo usarla?
Come evitare le intossicazioni da cibo in estate: i consigli da seguire
Ci sono alcuni cibi che dobbiamo evitare durante l’estate, poiché potrebbero causare delle intossicazioni. Questo è ciò che hanno rivelato gli esperti, i quali hanno condotto degli studi secondo cui durante questa stagione è facile avere dei problemi con gli alimenti. L’aumento delle temperature, inoltre, aumenta ancora di più il rischio di intossicazione. Pertanto, è bene seguire qualche indicazione per evitare di trovarsi di fronte a problemi alimentari. Vediamo insieme quali sono i consigli da seguire durante l’estate, secondo i ricercatori.
Gli esperti ne sono certi: l’estate aumenta il rischio di intossicazioni da cibo. Pertanto, è bene prestare attenzione e portare avanti alcune indicazioni, in grado di allontanarci dai rischi peggiori. Senza ogni dubbio, le temperature alte e alcune azioni quotidiane ,che compiamo ogni giorno, ci portano incontro a problemi, come l’intossicazione.
Perché in estate aumentano le intossicazioni alimentari
Il caldo rappresenta un ambiente ideale per la crescita di batteri come salmonella, listeria ed escherichia coli. Quando gli alimenti vengono lasciati a temperatura ambiente troppo a lungo o non vengono conservati correttamente, i microrganismi possono moltiplicarsi rapidamente.
I cibi più a rischio sono quelli facilmente deperibili, come carne, pesce, latticini, uova, creme, maionese e preparazioni che richiedono la catena del freddo. Anche frutta e verdura possono diventare un veicolo di contaminazione se non vengono lavate accuratamente prima del consumo.
Conservare correttamente gli alimenti
Una delle regole più importanti è non interrompere mai la catena del freddo. Quando si fa la spesa è consigliabile acquistare per ultimi i prodotti refrigerati e surgelati, utilizzando eventualmente borse termiche per il trasporto.
In frigorifero la temperatura dovrebbe essere mantenuta intorno ai 4 gradi, mentre il congelatore dovrebbe restare a -18 gradi. Durante le giornate al mare o i picnic è fondamentale utilizzare contenitori termici con ghiaccio sintetico per mantenere freschi gli alimenti.
Anche i cibi cotti non dovrebbero rimanere fuori dal frigorifero per più di due ore, tempo che si riduce ulteriormente quando la temperatura esterna supera i 32 gradi.
Igiene in cucina e attenzione alla contaminazione
Lavarsi accuratamente le mani prima di cucinare e prima di mangiare è una delle misure preventive più efficaci. È importante inoltre pulire spesso superfici, coltelli e taglieri, evitando di utilizzare gli stessi utensili per alimenti crudi e cotti.
La contaminazione crociata è infatti una delle principali cause di infezioni alimentari. Ad esempio, utilizzare un tagliere che ha ospitato carne cruda per preparare un’insalata senza lavarlo adeguatamente può trasferire batteri agli alimenti pronti da consumare.
Occhio ai cibi consumati fuori casa
Quando si acquistano alimenti da chioschi, stabilimenti balneari o mercatini estivi, è bene verificare che siano conservati in condizioni igieniche adeguate. I cibi esposti al sole o lasciati per lungo tempo senza refrigerazione possono diventare un rischio per la salute.
Particolare attenzione va riservata ai piatti a base di pesce crudo, alle salse preparate con uova fresche e ai prodotti artigianali che necessitano di temperature controllate.
I sintomi da non sottovalutare
Le intossicazioni alimentari possono manifestarsi con nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, febbre e malessere generale. Nella maggior parte dei casi i sintomi si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni, ma nei bambini, negli anziani e nelle persone fragili possono provocare complicazioni più serie.
In presenza di sintomi persistenti, febbre alta, sangue nelle feci o segni di disidratazione è importante rivolgersi tempestivamente al medico.
Seguire poche semplici regole di igiene, conservazione e preparazione degli alimenti permette di ridurre notevolmente il rischio di intossicazioni alimentari e di vivere l’estate in modo più sereno e sicuro, senza rinunciare al piacere di mangiare all’aperto.