Fare le scale e camminare a passo lento: ridotto il rischio di 8 malattie
Pochi minuti di attività fisica intensa al giorno riducono il rischio di malattie: lo studio su 96.000 persone
Ci sono buone notizie per chi cerca di prevenire delle malattie. Non servono ore in palestra per proteggere la salute: bastano pochi minuti al giorno di attività fisica intensa per ottenere benefici concreti. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’European Heart Journal, che ha rivoluzionato il modo di interpretare la prevenzione. Azioni quotidiane come salire le scale velocemente, camminare a passo svelto o correre per prendere l’autobus possono infatti trasformarsi in veri e propri “alleati” contro le malattie.
Per anni le linee guida hanno puntato soprattutto sulla quantità totale di movimento settimanale. Oggi invece l’attenzione si sposta sull’intensità: anche brevi sforzi, se vigorosi, possono incidere in modo significativo sulla salute generale.
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Lo studio su quasi 96.000 persone: come è stato condotto
La ricerca ha coinvolto circa 96.000 partecipanti, i cui dati sono stati raccolti attraverso il database della UK Biobank. Per ottenere risultati più precisi rispetto al passato, i ricercatori hanno utilizzato accelerometri da polso, dispositivi in grado di registrare ogni movimento, inclusi quelli più brevi e spesso sottovalutati.
I dati raccolti sono stati poi confrontati con lo stato di salute dei partecipanti nei sette anni successivi, analizzando l’insorgenza di diverse patologie croniche e la mortalità. Questo approccio ha permesso di comprendere non solo quanto si muovono le persone, ma soprattutto con quale intensità lo fanno.
Quali malattie? Meno demenza, diabete e malattie cardiovascolari
I risultati sono sorprendenti: chi inserisce anche brevi momenti di attività intensa nella propria routine quotidiana presenta un rischio significativamente più basso di sviluppare diverse malattie. Tra i dati più rilevanti emerge una riduzione fino al 63% del rischio di demenza e del 60% del rischio di diabete di tipo 2, oltre a un calo importante della mortalità generale.
I benefici riguardano almeno otto grandi categorie di patologie, tra cui malattie cardiovascolari, artrite, disturbi infiammatori, patologie respiratorie e renali. In particolare, per alcune condizioni come l’artrite, l’intensità dell’attività sembra essere il fattore più determinante rispetto alla durata.
Perché l’intensità conta più del tempo per prevenire queste malattie
Secondo gli esperti, l’attività fisica intensa attiva meccanismi biologici più efficaci rispetto a quella moderata: migliora la capacità cardiovascolare, aumenta l’efficienza nell’utilizzo dell’ossigeno e contribuisce a ridurre l’infiammazione. Inoltre, stimola la produzione di sostanze utili al cervello, con effetti positivi anche sulla prevenzione della demenza.
“Salire le scale velocemente, camminare a passo svelto tra una commissione e l’altra o giocare attivamente con i bambini può fare davvero la differenza. Anche solo 15-20 minuti a settimana di questo tipo di sforzo – pochi minuti al giorno – sono stati associati a significativi benefici per la salute”. “Le attuali linee guida”, comprese quelle dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), “si concentrano generalmente sulla quantità di tempo dedicato all’attività fisica a settimana. I nostri risultati suggeriscono che la composizione di tale attività è importante e lo è in modo diverso a seconda delle malattie che si cerca di prevenire. Questo potrebbe aprire la strada a raccomandazioni sull’attività fisica più personalizzate, basate sui rischi specifici per la salute di ogni individuo”.
La buona notizia è che non serve stravolgere la propria routine: bastano anche 15-20 minuti a settimana di attività vigorosa, distribuiti in piccoli “scatti” quotidiani. Una strategia semplice, accessibile a tutti, che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui pensiamo alla prevenzione e al benessere.