Salute

Intestino irritabile: cosa sapere e i benefici di Kijimea Colon Irritabile PRO

La sindrome dell’intestino irritabile (SII), o colon irritabile, è un disturbo dell’apparato digerente molto comune in Italia. Ecco cosa possiamo fare per provare a combattere il problema

colon irritabile intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile è una condizione comune che interessa milioni di persone in Italia e nel mondo. Chi ne soffre può sperimentare sintomi fastidiosi come gonfiore, dolore addominale, diarrea e stitichezza, che spesso compromettono la vita quotidiana e il benessere generale. Non si tratta di una malattia grave, ma il disagio persistente può influenzare il lavoro, la socialità e persino il sonno.

Tra le soluzioni disponibili per chi cerca un supporto clinicamente studiato c’è Kijimea Colon Irritabile PRO, un prodotto reperibile anche online su siti affidabili come www.farmacieravenna.com , pensato per ridurre i sintomi tipici della sindrome dell’intestino irritabile e migliorare la qualità della vita quotidiana.

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile (SII), o colon irritabile, è un disturbo dell’apparato digerente molto comune in Italia. Secondo le linee guida italiane, si parla di SII quando i sintomi (dolore addominale, dolore con la defecazione, variazione della frequenza delle evacuazioni e gonfiore) sono presenti da almeno tre mesi e non sono riconducibili a patologie organiche come infiammazioni o infezioni dell’intestino.

In questo contesto, prodotti specifici come Kijimea Colon Irritabile PRO possono essere utili per aiutare a ridurre i sintomi, grazie alla loro azione sul microbiota intestinale, sempre sotto consiglio del farmacista o del medico.

Perchè Kijimea colon irritabile PRO è utile in caso di intestino irritabile

Il prodotto Kijimea Colon Irritabile PRO è un dispositivo medico che contiene il ceppo HI-MIMBb75. Questo ceppo batterico è noto per aderire alle cellule epiteliali del colon in modo analogo a un cerotto e svolgere un’azione protettiva sulla parete intestinale.

Dato che tra i fattori coinvolti nella SII c’è la presenza di una barriera intestinale compromessa, questo effetto “adesivo” di Kijimea Colon Irritabile Pro ha due implicazioni:

  • da un lato favorisce la protezione della parete intestinale, limitando l’accesso di agenti irritanti che a loro volta possono stimolare il sistema nervoso enterico e generare sintomi quali diarrea, dolore addominale o flatulenza;
  • dall’altro consente un ambiente più favorevole alla rigenerazione della mucosa e al ripristino della normale funzionalità intestinale.


Infine, il fatto che il prodotto sia privo di lattosio, glutine e fruttosio, lo rende più facilmente integrabile anche da chi ha intolleranze o segue regimi alimentari specifici. Un vantaggio da considerare qualora la sindrome dell’intestino irritabile si accompagni a tali condizioni.

Per quanto riguarda le modalità d’uso, l’assunzione suggerita è di due capsule una volta al giorno, senza masticare, con una quantità sufficiente di liquido (ad esempio un bicchiere d’acqua). È raccomandato un utilizzo continuativo per almeno 4 settimane, preferibilmente fino a 12 settimane, per poter valutare un miglioramento dei sintomi.

Fattori scatenanti e stile di vita scorretto

Quando si parla di sindrome dell’intestino irritabile, uno degli aspetti più utili è capire cosa può scatenare o aggravare questa condizione: non si tratta solo di problemi intestinali, ma di un equilibrio complesso tra intestino, cervello, microbiota e stile di vita.

Infatti, le recenti linee guida italiane definiscono la SII come un disturbo dell’interazione intestino-cervello e indicano come potenziali fattori scatenanti eventi quali infezioni intestinali pregresse, squilibri del microbiota, stress psicologico, alimentazione non adeguata e alterazioni della motilità intestinale.
Ad esempio, un elevato livello di stress o un episodio di gastroenterite possono alterare la percezione viscerale e la motilità intestinale, rendendo l’intestino più reattivo a stimoli come cibo, fermentazione o gas.

Allo stesso modo, la scelta alimentare assume un’importanza concreta: secondo una comunicazione della AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi), seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP (ovvero carboidrati fermentabili che nel colon producono gas e richiamano acqua) può alleviare sintomi come gonfiore, meteorismo, dolore addominale o alterazione dell’alvo.

Va anche considerato che abitudini quali pasti irregolari, consumo elevato di alimenti fortemente fermentabili, scarsa attività fisica e alterato ritmo sonno-veglia possono peggiorare la condizione intestinale. L’insieme di questi elementi suggerisce che intervenire sullo stile di vita è fondamentale.

Con cosa affiancare Kijimea colon irritabile PRO

Quando si utilizza un dispositivo medico specifico come Kijimea Colon Irritabile PRO, può essere molto utile integrare alcune abitudini quotidiane che favoriscono il benessere intestinale e rendono più stabile il controllo dei sintomi della SII. Le linee guida italiane e internazionali sottolineano infatti che, nella sindrome dell’intestino irritabile, l’approccio più efficace è quello multidimensionale, che combina interventi mirati e buone pratiche costanti.

Un primo elemento riguarda il ritmo alimentare. Oltre a concentrarsi sugli alimenti da evitare, è rilevante mantenere una regolarità nei pasti: mangiare con calma, evitare pasti troppo abbondanti o eccessivamente ravvicinati e dedicare tempo alla masticazione sono accorgimenti che riducono l’aria ingerita e il carico sul tratto gastrointestinale.

Un secondo pilastro è rappresentato dal movimento leggero e costante. Non è necessario praticare sport intensi: una camminata quotidiana di 20–30 minuti, esercizi di mobilità o qualunque attività aerobica moderata sono sufficienti per migliorare la motilità intestinale e contribuire a una maggiore regolarità dell’alvo. Numerose evidenze cliniche confermano che l’attività fisica regolare riduce la percezione del dolore addominale e migliora la qualità della vita nelle persone con SII.

Molto importante è anche la gestione dello stress, che viene riconosciuto come uno dei fattori che più frequentemente influenzano l’andamento della sindrome dell’intestino irritabile. Tecniche come esercizi di respirazione lenta, meditazione, yoga o semplici strategie per regolarizzare il sonno (andare a letto ad orari regolari, evitare gli schermi prima di dormire) possono avere un impatto positivo sui sintomi.

Un altro strumento utile è il diario dei sintomi. Annotare quando compaiono gonfiore, dolore, episodi di diarrea o stitichezza, insieme a ciò che si è mangiato e alle situazioni di stress della giornata, permette di cogliere eventuali schemi o fattori scatenanti personali. Questo approccio è raccomandato in ambito clinico perché aiuta sia il paziente sia il professionista sanitario a individuare strategie mirate e personalizzate.

L’unione di questi comportamenti crea un terreno favorevole per il controllo quotidiano della SII e rappresenta un complemento utile quando si utilizza un supporto mirato come Kijimea Colon Irritabile PRO.

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