#iolavoroconlamusica è la protesta di tutti gli artisti e lavoratori che chiedono risposte al Governo

Da qualche ora i social sono pieni di immagini, foto e video, di artisti e lavoratori che fanno parte del mondo dello spettacolo che chiedono risposte al Governo. Vogliono poter tornare a lavorare come facevano prima: vogliono che anche questo settore venga tutelato. Ed è per questo che hanno lanciato l’hashtag #iolavoroconlamusica e insieme alle immagini e alla protesta social, in molti hanno anche lanciato dei messaggi molto chiari.

Uomini e donne che lavorano negli uffici stampa, cantanti, cantautori, musicisti, artisti e persone “comuni” che fanno arte e musica o che lavorano affinchè un cd possa essere inciso, un concerto possa andare a buon fine…Tanta, tanta gente che a quanto pare, non è stata tutelata nel modo giusto in questi mesi e non lo sarà neppure in futuro.

Ermal Meta, Irene Grandi, Vasco Rossi, Max Gazzè, Lodo Guenzi, Enrico Nigiotti, Ornella Vanoni, Stash, Levante, Diodato, Laura Pausini solo per fare alcuni dei nomi degli artisti che ci mettono la faccia e chiedono che si faccia qualcosa il prima possibile.

21 giugno festa #senzamusica #iolavoroconlamusica “ Senza la musica la vita sarebbe un errore “ Friedrich Nietzsche” il messaggio di Vasco che invita a riflettere sull’importanza della musica e non solo.

#IOLAVOROCONLAMUSICA E’ LA PROTESTA SOCIAL DEL MONDO DELLA MUSICA

Le parole di Laura Pausini:

21 giugno festa #senzamusica #iolavoroconlamusica aderisco alla campagna a favore di tutti i lavoratori della musica che insieme alla gente di molti settori si trova di fronte ad un periodo di seria difficoltà e incertezza. Mi sembra superfluo dire che si tratta di chiedere attenzione istituzionale non per me ma per la stragrande maggioranza delle persone coinvolte nell’industria musicale che operano in mille settori dietro le quinte (nei grandi, medi, piccoli e piccolissimi eventi che vanno dagli stadi alle feste di paese ai bar e ai locali dove si fa musica coi giradischi o live).

Le parole di Marco Carta:

La musica è quella compagna strana che ho sempre amato,
è quella che mi ha dato più gioie e più mazzate, è stata in grado di aprire i miei occhi talvolta ciechi.
Quando ero bimbo cercavo di replicare delle note che mi venivano d’istinto.
Più in là nell’adolescenza mi ha fatto
comprendere che amare non vuol
dire necessariamente essere amati.
Mi ha fatto sognare e sperare, ha riempito le estati di tutti noi regalandoci baci nuovi e amori.
Solo lei sa essere lo scrigno di un istante che per sempre sarà ricordato con quelle note.
Ci ha scaldato gli inverni dell’anima dando un senso a ciò che effettivamente non ne aveva.
Pensate a quanto lei sia fedele.
Nei letti degli ospedali e nelle promesse infrante della vita lei (la musica) c’era..
Ha regalato nuovi patti con la vita stessa e per tanti grazie alle sue vibrazioni è stata una nuova possibilità.
In tanti ce l’avete fatta.
Personalmente ringrazierò per sempre queste onde sonore che quasi mi sembra di vederle uscire da uno strumento o dalla bocca di qualcuno.
Grazie alla musica vedo tutti i colori dello spettro.
Quando mi registro vedo quella forma strana del timbro, il mio, così cicciotto e frastagliato.
Pensate.. Ognuno ne ha uno proprio, nessuno uguale ma tutti uniti da una grande alleanza tra l’uomo e la musica che è esistita dal momento stesso del
Big Bang..
Che musica!
Ascoltateci, non fermiamo questo patrimonio umano.
Senza musica, davvero la vita non ha colori. 🌈
#iolavoroconlamusica

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