Nek mostra il guanto con tagli e sangue, manca il respiro a tutti (Foto)

Sono passati quattro mesi dall’incidente di Nek alla mano e la foto del guanto che il cantante ha ritrovato non toglie il fiato solo a lui ma a tutti. Nek in questi mesi ha mostrato la sua forza, poco dei momenti difficili, forse perché pensa ci sia ben altro in questo periodo per cui disperarsi ma il suo incidente è stato terribile. Avrebbe potuto perdere la vita, era solo quando è accaduto, non poteva attendere i soccorsi, si è messo alla guida della sua auto verso l’ospedale. Dopo tutto questo tempo c’è ancora da recuperare ma andrà sempre meglio. Fu Nek ad avvisare tutti che era in ospedale per un brutto incidente alla mano, che aveva subito un’operazione. A febbraio ha mostrato le cicatrici, la sua mano che si sta risvegliando con lui. Sono cicatrici dolorose perché gli ricordano che da un secondo all’altro la vita può cambiare.

NEK RITROVA IL GUANTO DOPO 4 MESI DALL’INCIDENTE

“Amo camminare, specie se sono in collina, nei posti che sanno di casa. Qui faccio due passi dopo ore di registrazioni… e due chiacchiere con il mio cuore” Nek è in continuo contatto con i suoi fan e sui social racconta parte della sua vita. Ieri ha voluto aggiungere altro, postare la foto del guanto che aveva appena ritrovato.

“L’ho ritrovato oggi dopo quattro mesi. Per un attimo mi è mancato il respiro”. E non c’è da aggiungere molto a quella foto. Il guanto rimasto a terra per tutto questo tempo e ritrovato lo riporta a quel drammatico giorno. I tagli sono evidenti, le macchie di sangue lasciano immaginare quanto sia stato difficile quel momento. 

“Pianifichiamo, progettiamo sicuri nel nostro cammino poi qualcosa di inaspettato come un pugno allo stomaco, come un lampo improvviso, trasformano tutto. Si, programmerò pianificherò e procederò ancora ma d’ora in poi tenterò di vivere ogni giorno come fosse il primo”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.