Orietta Berti si racconta: “La mia storia tutta in O”

E’ stata la regina dell’edizione 71 del Festival di Sanremo. Ha macinato ore su ore in tv; è stata protagonista di dirette epiche sui social. Ha regalato aneddoti di ogni genere: dall’inseguimento delle volanti della polizia tra Sanremo e Bordighera all’allagamento della sua stanza d’albergo. Orietta Berti ha lasciato il segno conquistando tra l’altro, anche il nono posto nella classifica di Sanremo 2021 con il suo brano Quando ti sei innamorato, che ha commosso migliaia e migliaia di persone. Ha regalato simpatiche gaffe, cadute nel dietro le quinte, racconti esilaranti. E ha anche trovato il tempo per fare due chiacchiere con noi.

In questa intervista per Ultime Notizie Flash vi raccontiamo l’Orietta innamorata del suo Osvaldo Paterlini. I 54 anni di amore di una coppia normale ma allo stesso tempo speciale. Una coppia ancorata ai veri valori della vita. Due anime gemelle che si sono incontrate per caso alla fiera e che si sono ritrovate a parlare di capre, di latte e di vita quotidiana.

Orietta Berti per Ultime Notizie Flash

In una delle tante interviste che Orietta ha rilasciato in questi giorni, ha raccontato di come Osvaldo le sia stato vicino in quei giorni così pieni di emozione. E ha parlato della chiamata fatta dopo la seconda esibizione al Festival, una esibizione che lo aveva così tanto commosso da farlo piangere anche al telefono con Orietta, mentre si complimentava con lei.

Che emozione è stata sentire Osvaldo così commosso?

Osvaldo è molto sensibile ogni volta che mi viene in televisione piange, gli vengono gli occhi lucidi, Anche quando era giovane era così. Poi non riesce a parlare…La prima sera di Sanremo mi aveva detto che ero stata troppo tecnica, mi ha detto che dovevo emozionare il pubblico. Io gli ho risposto che non gli va mai bene niente…Poi dopo la seconda esibizione quando l’ho chiamato mi ha detto che non ce la faceva a parlare tanto era l’emozione…

Un Sanremo diverso, per la prima volta in oltre 50 anni di carriera senza Osvaldo al fianco di Orietta. Non sarebbe stato possibile viverlo insieme, anche se Osvaldo non avesse avuto problemi di salute.

Come è stato questo ritorno al Festival senza Osvaldo?

E’ il primo anno che non è venuto insieme a me. Anche se fosse venuto non sarebbe potuto stare al mio fianco, nè assistere alle prove nè alle serate. E’ stato tutto diverso per me, io sono sempre stata chiusa in albergo rispettavo tutti gli orari. Eravamo sempre chiusi anche prima dell’esibizione. Tutte le mattine il tampone…E’ stato un Sanremo diverso.

Il Dietr Festival ci ha regalato una dolcissima immagine che è anche un po’ un simbolo di questo Festival così diverso. Arisa aiuta Orietta a indossare i sandali nei camerini prima dell’ingresso sul palco di Sanremo. Orietta ricorda con piacere quel momento:

Io andavo sempre in ciabatte, ma tutti erano come me, i tacchi sono pericolosi. In quel momento c’era lì Arisa che ha capito che facevo fatica a chinarmi a causa del mio abito così pomposo. Mi ha aiutato, lei è davvero tanto carina, una mia amica.

Una storia d’amore che dura più di 50 anni, una storia d’amore normale, una famiglia come tante nonostante il grandissimo successo di Orietta, una vera artista internazionale. Tutto è iniziato da un caffè con un cioccolatino.

54 anni fa non c’erano i divertimenti che ci sono adesso, andavamo alle fiere. Per noi era il divertimento più grande ed è lì che a Montecchio ho conosciuto Osvaldo, aveva degli amici in comune. Mi piaceva questo ragazzo perchè era vestito seriamente, non come i miei amici. In quel periodo lì i ragazzi erano stupidi, raccontavano delle barzellette che non facevano nè ridere nè piangere. Io non avevo voglia di ridere, mi era appena morto mio padre e non avevo voglia di ascoltare quelle baggianate lì. Osvaldo era serio, anche se era molto giovane. Mi è piaciuto proprio subito. Elegante e serio. L’ho invitato per un caffè ma a lui non piaceva il caffè…Gli ho detto che avremmo sciolto un cioccolatino dentro. E lui mi ha risposto che non gli piaceva neppure il cioccolato. Ho pensato che fosse molto antipatico però…Ma dopo una settimana è venuto a casa!

Ed è così che Osvaldo si è presentato a casa di Orietta con un bel pezzo di parmigiano reggiano. Dopo una discussione su chi facesse meglio il parmigiano e quali vacche fossero migliori, questo incontro è decollato.

54 anni d’amore una vita insieme, che potrebbero essere un grande film. Che film sarebbe?

Dovrei chiamarlo come la canzone che c’è nell’album nuovo: “la mia storia tutta in O“. E’ cominciata con me, Orietta, con mamma Olga, il suo nonno Oreste. Tutti con la o. Abbiamo continuato con Omar, con Otis…E in attesa dei piccoli di casa, abbiamo chiamato i nostri cani con la O. Poi è arrivata la nostra nipotina e anche per lei c’è una O. L’abbiamo chiamata Olivia!

Viaggi in giro per il mondo, tournè ma tra i momenti romantici che Orietta porterà per sempre nel cuore ci sono le crociere fatte con Famiglia Cristiana. Viaggi organizzati con altre famiglie che Orietta porterà sempre nel cuore, momenti che non potrà mai dimenticare. Nonostante i tanti impegni che lei aveva, cercava sempre alcuni giorni per poter stare insieme a Osvaldo.

Io cantavo gratis sulla nave per me era bellissimo. Non stavo per tutta la crociera ma era davvero bellissimo. Era come se fossimo sempre in viaggio di nozze. Abbiamo conosciuto tanti amici cari che sono sempre presenti. Io la consiglio a tutte le coppie. Per me sono stati momenti pieni di emozioni.

Non solo alti, ma anche tanti bassi.

Noi all’inizio eravamo molto diversi. Lui era permaloso, molto taciturno, non si capiva mai cosa stesse pensando, quello che aveva dentro. Io ero molto estroversa, avevo i miei crucci ma gli raccontavo sempre tutto. Io pretendevo che lui mi dicesse tutto, lui non voleva, erano cose sue. Ma pian piano si è sbloccato. Consiglio di chiarire sempre anche le piccole cose che poi diventano grandi. Chiarire sempre tutto e ricordare che le bugie hanno le gambe corte.

Orietta perde sempre il cellulare ma nonostante questo lei e Osvaldo si sentono in continuazione.

Ma come vi sentite tu e Osvaldo, preferite messaggi, note vocali, vi mandate video?

Solo telefonate tra di noi. Non è il tipo che si accontenta dei messaggini. Solo telefonate per Osvaldo, lo chiamo sempre anche perchè non sono molto tecnologica. Mi ha detto che non me ne compra più anche perchè perdo sempre tutto. Da quando non viene lui che mi raccattava sempre tutto…I miei figli non pensano alle mie cose e io dimentico sempre tutto.

Osvaldo preciso come un orologio svizzero, è sempre stato al suo fianco. Ed era spesso lui a recuperare gli oggetti che Orietta dimenticava ovunque. Non solo, la cantante ci racconta che Osvaldo ossessionato dalla puntualità, cosa non molto comune per chi lavora nel mondo dello spettacolo, pretendeva che si arrivasse negli studi sempre ore prima rispetto all’inizio di uno spettacolo o di un programma. Una cosa che forse però a Orietta non manca, nonostante le manchi tantissimo Osvaldo.

Non muoviamo una foglia se lui non è d’accordo, passa comunque tutto dalle sue mani.

Prima di Sanremo 2021, il covid è entrato nella famiglia di Orietta Berti e Osvaldo. Quando Amadeus ha chiamato Orietta per dirle che era stata scelta una delle sue canzoni, la reazione non era forse quella che il direttore artistico si aspettava. Orietta infatti aveva appena avuto il covid e per la sua famiglia non era un momento facile perchè anche Osvaldo era stato male.

Quando è arrivata la chiamata di Amadeus e mi ha detto che ha scelto la canzone Quando ti sei innamorato, ho risposto che non ero pronta, che non potevo garantire questa interpretazione vista la difficoltà del brano. Amadeus mi ha poi spiegato che il Festival sarebbe stato a Marzo, allora mi sono rincuorata.

E poi Orietta oltre a scoprire di esser stata scelta per la gara, ha anche letto i nomi di chi ci sarebbe stato sul palco con lei. 29 anni dopo la sua ultima volta a Sanremo tutto era diverso. Un tempo infatti si saliva sul palco dell’Ariston perchè si erano vendute milioni di copie, perchè si era in qualche modo già famosi, anche grazie alla vittoria di un concorso come poteva essere anche il Festivalbar. Orietta scopre che non conosce quasi nessuno di questi giovanissimi artisti.

Io con un po’ di vergogna ho detto che non conoscevo quasi la metà di questi cantanti. Mi hanno spiegato che hanno molto seguito, che sarebbero stati molto televotati. Ho pensato che sarei andata a Sanremo a fare l’ennesima figura. E invece mi hanno spiegato che era un qualcosa di bello per parlare della mia carriera e mettermi lo stesso in gioco. In questo momento che lo spettacolo è oscurato da tutto, il palco di Sanremo sarebbe stato il più importante. Io però mi sono informata su questi cantanti e ho pensato che tutti fossero forti ma che era tutta un’altra cosa dai miei tempi…

La Berti accetta quindi questo Festival con grande emozione non sapendo cosa aspettarsi ma con la voglia di portare la sua musica su quel palco, l’unico accesso in questo momento drammatico. Ma ha trovato davvero tutto diverso da come aveva lasciato…E nonostante tutto è arrivata nei primi dieci in classifica.

Orietta si aspettava questo posizionamento?

Io non pretendo la classifica, io porto la canzone italiana del bel canto, per ricordare che esiste, per ricordare che queste sono le nostre radici. Il pubblico straniero ci conosce per il bel canto. Ero paurosa ma mi hanno spinto ad andare! La canzone è piaciuta moltissimo ai musicisti che erano felicissimi di avere tante note da suonare, con una orchestra che avrebbe suonato dall’inizio alla fine. E anche il duetto è stato molto apprezzato grazie alle Deva, non a caso io ho voluto che non fossero solo un semplice supporto ma che cantassero insieme a me il brano intero.

Un secondo posto più che meritato con le Deva nella serata delle cover. Ma purtroppo alla fine sul podio non c’è mai una donna che trionfa.

Non ci ho mai fatto caso…Per me l’importante è arrivare nei primi dieci, anche le ultime canzoni hanno sempre venduto tantissime. Anche gli ultimi hanno sempre poi fatto dei grandi successi diventando artisti molto importanti. Poi ci sono tanti programmi, puoi davvero pubblicizzare il disco ovunque. Io sono stata molto contenta perchè i ragazzi mi hanno votato.

E a proposito di televoto e di questo meccanismo ci spiega:

Diciamoci la verità il televoto è per i giovani. Le persone di una certa età provano poi magari non ci riescono, anche Osvaldo è riuscito a votarmi solo una volta. Ha fatto il numero e ha lasciato stare…

Credit Photo Stefano Pilli

Del resto pensare che alle 2 di notte davanti alla tv ci siano ultra settantenni per televotare, provando e riprovando più volte, è abbastanza bizzarro! Non solo Orietta fa anche una riflessione sul pubblico che quest’anno ha seguito un Sanremo diverso, diverso anche perchè molti di noi sono diversi a causa dell’epidemia di coronavirus. E lei che lo ha vissuto sulla sua pelle, sa che cosa significa vivere in questa situazione e quale umore si possa avere con un parente che non c’è più o che è in ospedale.

Non dobbiamo dimenticare che con questa epidemia c’erano più di 100 mila famiglie che non avevano i loro cari, che non avevano più i loro parenti. Non avevano voglia di guardare Sanremo. Se hai un tuo caro in ospedale che magari sta per morire non guardi il Festival.

Chiediamo anche a Orietta se per lei, Sanremo fosse stato diverso se non avesse avuto prima il covid. Ma ci spiega che non ha fatto molta differenza, infatti con le tante varianti in giro, ci si può ri-contagiare di nuovo per cui ha cercato di stare sempre chiusa in albergo e di rispettare al massimo non solo i protocolli Rai ma anche le indicazioni dei medici.

Un pensiero finale per chiudere questa nostra intervista a tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo. Non solo gli artisti che in qualche modo possono far sentire le loro voci, ma per tutte le persone che lavorano i questo mondo.

Io nel mio piccolo ho oltre 30 famiglie che dipendono dal mio lavoro. Tante persone che lavorano con me e che sono ferme. Sentendo le notizie, devo dire che sono poco rassicuranti. Non so se per l’estate si potrà tornare a fare spettacolo. Noi del mondo dello spettacolo siamo sempre i più penalizzati. Non viene mai considerato come un lavoro eppure ci sono tantissime persone che sono ferme da un anno, che non hanno da sfamare le proprie famiglie. Tutti hanno bisogno degli aiuti dello stato.

La grande polemica della mancanza del pubblico a Sanremo 2021. Vogliamo chiedere a Orietta che cosa ne pensa anche lei di questa situazione.

Come è stato cantare davanti a un palco vuoto?

Ormai è un anno che andiamo avanti così, ci siamo abituati. Subito è desolante… Poi c’è stata questa idea di mettere l’orchestra e si aveva comunque la sensazione di avere delle persone in teatro. Vedevamo i musicisti e la cosa ci rincuorava. Le ultime poltrone in fondo c’erano delle lucine e sembravano occupate! Poi gli applausi finti…Ma noi pensavamo che dietro la lucina rossa c’erano tante persone che ci guardavano e che si volevano emozionare. Nonostante tutte queste cose brutte, c’era davvero tanta gente davanti alla tv.

Orietta rifarebbe questo Festival senza ripensarci. E ci spiega in modo semplice, come solo lei sa fare, il perchè:

Sembravamo a cottimo gli altri anni, quest’anno me la sono goduta. Era tutto più facile, ci collegavamo dall’albergo. Io non mi muovevo dalla mia postazione dalle 9 e mezza fino alla sera. Questo è stata una cosa molto positiva io non mi sono stressata andando di qual e di là in nessun modo!

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