Kalush Orchestra favoriti per la finale dell’Eurovision: “Alla guerra non ci si abitua, uno di noi combatte a Kiev”

kalush orchestra

Quello che sta succedendo tra Ucraina e Russia passerà alla storia come uno dei conflitti più duri ma allo stesso tempo “diversi” da quello che si pensa nell’immaginario comune. Una nazione in Guerra non perderebbe tempo a mandare a un evento musicale, dei suoi rappresentati, non potrebbe. Ma quello che sta succedendo in Ucraina è diverso. Parliamo di una invasione da parte della Russia, parliamo di una guerra che si combatte, una guerra che sta causando la morte di decine e decine di persone, mentre però, si cerca anche di andare avanti con quella che potrebbe essere definita “la normalità”. Anche per questo, centinaia di profughi hanno scelto di tornare a Kiev, hanno scelto di tornare nei loro paesi per ricominciare, perchè questa situazione complicata, non finirà presto. Ed è anche per questo motivo che ieri sera, i Kalush Orchestra si sono esibiti sul palco dell’Eurovision Song Contest 2022 a Torino. Perchè nonostante tutto si deve andare avanti, come avevano fatto anche prima gli atleti ucraini alle Olimpiadi invernali, come hanno fatto poi gli atleti paraolimpici. Per lanciare un messaggio, per tenere alta l’attenzione, per non lasciarsi travolgere fino in fondo.

Uno di noi sta combattendo a Kiev a difesa della città” – hanno dichiarato i Kalush Orchestra a La Stampa. – “Come ci si abitua alla guerra? Non ci si abitua. Ti svegli ogni mattina con le esplosioni e non sai mai se i tuoi famigliari o amici sono ancora in vita, perché ogni giorno sull’Ucraina si abbattono decine di missili. Non sai mai qual è la prossima città o il posto che verrà colpito dagli attacchi. Come ci si può abituare?“. Non ci si abitua ma in qualche modo, si accettano le regole di una guerra e si convive con esse. Oggi i Kalush “rischiano” persino di vincerlo questo Eurovision e commentano: “Prima della guerra eravamo dati al quinto posto, ciò significa che agli europei la canzone piace e ciò ci mette ancora maggior responsabilità sulle spalle”.

Nessun concerto dopo l’Eurovision: si torna in Ucraina

La parentesi musicale durerà però molto poco, anche per la band. Si tornerà presto in Ucraina, come spiegano tutti, hanno dei doveri da rispettare. Prima però potrebbero portare a casa la vittoria, essendo oggi, tra i favoriti.

In merito al loro brano hanno raccontato: “C’è il rischio che il folk vada scomparendo, ma unendolo al rap crediamo di avere creato un mix che funziona. Ci sono numerose band che fanno folk e altre che fanno musica moderna, ma nessuna è paragonabile a noi.” E poi: “ Stefania ( la canzone che presentano sul palco dell’Eurovision) l’ho scritta per mia madre molto tempo prima della guerra, ora ha acquisito nuovi significati perché molte persone hanno perso la mamma o ne sentono la mancanza. Altri sentono invece l’Ucraina come loro madrepatria e quindi la canzone è diventata loro cara con lo scoppio della guerra.”

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