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Leo Gassmann ha perso sei chili in tre settimane per interpretare Califano, la trasformazione è stata dura

Al Corriere Leo Gassmann racconta la dolorosa trasformazione per interpretare Franco Califano, i chili da perdere, l'allenamento all'alba e i tacchi di legno

leo gassmann califano

Leo Gassmann non ha mai conosciuto Franco Califano, lo chiama maestro, è lui che con il suo debutto di attore farà conoscere anche ai giovanissimi il cantautore. L’appuntamento è domenica 11 febbraio su Rai 1 e Leo Gassmann vive tutta l’agitazione del momento ma può anche raccontare la sua trasformazione per somigliare il più possibile a Califano.

Da una famiglia di grandi attori il Dna non poteva poi annullarsi del tutto e anche se il padre, Alessandro Gassmann, gli ha dato del pazzo, lui s è lanciato in questa nuova avventura e dicono sia anche molto bravo, un vero talento anche sul set. 

Leo Gassmann ha perso sei chili in tre settimane per interpretare Franco Califano 

E’ al Corriere della Sera che il giovane cantante si racconta e spiega la sua trasformazione, perché Franco Califano era più alto di lui di 7 centimetri. Ad aiutare Leo Gassmann dietologo e costumista.

Ho lavorato con una costumista straordinaria: Franco era alto sette centimetri più di me quindi lei voleva che il mio corpo fosse più asciutto per sembrare più slanciato. Sono stato da un dietologo, ho perso sei chili in tre settimane. Mi sono allenato sei giorni a settimana con un personal trainer: mi svegliavo alle cinque e andavo a correre, mi costruivo all’alba. Poi ho messo dei tacchi di legno di 8-9 centimetri, la notte avevo i crampi alle gambe e quella è l’unica cosa che non mi manca

Un ruolo che non è caduto dal cielo per Leo Gassmann

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Leo mette al primo posto la musica ma la recitazione gli ha dato tanto, è arrivata dopo, ha studiato, quello di Califano non è un ruolo caduto dal cielo.

Studiavo da vari anni, questa parte non è caduta dal cielo, ma c’è stata una lunga ricerca. Poi è arrivato questo provino e ci sono state tante selezioni. Avere la mia vita musicale mi ha aiutato ad allontanare l’ansia: mi sentivo pronto, ma bisogna anche essere fortunati, rispecchiare quel che la produzione ha in mente – Leo Gassman confida – Quando mi hanno scelto poi ho chiesto al regista, Alessandro Angelini, perché avesse voluto me

E la risposta del regista è arrivata e svela così anche cosa vedremo di Califano in tv

Angelini mi ha detto che stava cercando qualcuno che potesse raccontare la parte mai raccontata di Franco Califano e qui c’è il messaggio principale del film – Leo racconta – Abbiamo messo da parte il lato oscuro del maestro, già raccontato mille volte, cercando di approfondire il motivo per cui è arrivato a quella vita, una vita straordinaria, nella quale si è dovuto ricostruire tantissime volte, ma che ha voluto fosse tutta basata sull’amicizia e sull’amore».

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