Tentato suicidio di Gino Paoli: la pistola al cuore per amore o per noia?
Gino Paoli ha vissuto decenni con il proiettile vicinissimo al suo cuore ma perché tentò il suicidio?
L’amore passionale e struggente tra Gino Paolo e Stefania Sandrelli è stato il motivo del tentato suicidio nel ‘63 dell’artista morto oggi a 91 anni? A La volta buona quel proiettile rimasto sempre lì vicinissimo al cuore di Gino Paoli parla di un amore finito, di una disperazione ma il cantautore ha sempre detto altro.
Non per amore ma per la noia, così rispondeva Gino Paoli anni fa e così ha sempre detto ma quel proiettile è rimasto sempre lì, impossibile da togliere, non gli ha mai fatto male né causato danni. Ha anche ammesso che non ha mai seguito i consigli dei medici. >>>Gino Paoli morto a un anno esatto dalla morte del figlio mai superata
Perché Gino Paoli ha sparato al cuore
Cos’è che non andava bene nella sua vita, perché Gino Paoli scelse di mirare al cuore con una delle sue pistole. “Ho scelto il cuore perché non volevo che mia mamma vedesse delle cose così brutte e perché mi sembrava brutto buttarmi dalla finestra che poi ti sfracelli. Il cuore è pulito e poi perché è l’atto più arrogante che uno possa fare, è l’unico atto arrogante che uno possa fare. Un uomo non può scegliere di nascere, non può scegliere di vivere, non può scegliere di morire” è una vecchia di intervista di Paoli ma non ha mai detto niente di diverso negli anni.
Ma cosa innescò la voglia di farla finita? Le pistole le aveva già: “Le ho provate tutte per vedere quella che era meglio e l’innesco è stata la noia di avere tutto e che sembrava che non ci fosse altro da avere”.
Gino Paolo aveva ragionato su quella intenzione ma davvero per noia e non per la fine della relazione con Stefania Sandrelli? “E’ un atto che non ha niente a che fare con la volontà degli altri ma con la tua volontà”.
Una azione che dopo non ha penalizzato Gino Paoli, anzi l’ha favorito e a lui non ha fatto piacere: “L’anno in cui avevo tentato il suicidio quell’anno avevo offerte di fare uno spettacolo con soldi da morire, tutti quelli che volevo… nel senso che funzionava eccome se è per questo. Ma io non volevo assolutamente che quella fosse una ragione per cui mi venivano a vedere come si va a vedere il gorilla allo zoo”.
Paoli accetto ma c’era una ragazza giovane a Genova che viveva in un polmone all’ospedale e aveva bisogno di un polmone d’acciaio per se stessa, per vivere a casa: “Feci una serata per dare tutti i soldi a lei”.
E quel proiettile è rimasto sempre lì, vicinissimo al suo cuore.