Paola Perego torna a parlare del cancro: “è stato un bel colpo”
Paola Perego a La volta buona torna a parlare di come ha scoperto di avere un cancro
Un racconto sincero, quello di Paola Perego, ospite di Caterina Balivo nella puntata de La volta buona del 9 ottobre 2026. La conduttrice è tornata a parlare di uno dei momenti più difficili della sua vita, quando, all’inizio del 2024, ha scoperto di avere un tumore al rene. Una diagnosi arrivata inaspettatamente, durante un controllo di routine, che ha cambiato improvvisamente le sue giornate.
Nel salotto di Rai 1, Perego ha voluto parlare della malattia senza nascondersi dietro espressioni più rassicuranti: «Si chiama cancro ed era anche maligno. E credo che chiamarlo per nome sia il primo passo per affrontarlo». Parole importanti, soprattutto perché pronunciate da una donna che ha vissuto sulla propria pelle la paura di una diagnosi oncologica e che oggi sceglie di condividere la sua esperienza anche per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione.
Paola Perego: la scoperta del tumore al rene e lo shock della diagnosi
Paola Perego ha ricordato anche le sensazioni provate quando i medici le hanno comunicato che aveva un carcinoma renale papillare maligno. Nonostante si senta spesso parlare di tumori e di persone che devono affrontare percorsi di cura complessi, quando la malattia entra nella propria vita tutto cambia. «Il mio primo pensiero è stato ‘Ma perché? A me? Succede agli altri, perché deve succedere anche a me’», ha raccontato a Caterina Balivo.
La conduttrice ha spiegato quanto sia difficile accettare di essere improvvisamente dalla parte di chi deve combattere contro una malattia così seria. «È stato un bel colpo», ha ammesso Paola Perego. Nel suo caso, fortunatamente, la scoperta è arrivata in una fase iniziale, grazie a un’ecografia addominale effettuata nell’ambito dei controlli periodici ai quali si sottopone abitualmente. Un esame che ha permesso ai medici di individuare qualcosa di sospetto e di procedere con ulteriori accertamenti.
>> Il racconto di Lucio Presta: Paola Perego umiliata in Rai
Paola Perego, l’operazione e il dolore dopo l’intervento: «Ho sofferto parecchio»
Dopo gli accertamenti, i medici hanno rassicurato Paola Perego sulla possibilità di intervenire chirurgicamente senza dover asportare l’intero rene. La conduttrice è stata sottoposta a una nefrectomia parziale, un intervento che ha permesso di rimuovere soltanto la parte dell’organo interessata dal tumore. «Mi hanno tolto solo una parte di rene. Mi è andata bene. Mi sono ritenuta fortunata», ha spiegato durante l’intervista.
Ma se la diagnosi è stata un colpo durissimo, anche il periodo successivo all’operazione non è stato affatto semplice. Paola Perego ha raccontato di aver provato un dolore fisico molto più intenso di quanto immaginasse, ammettendo di aver sofferto parecchio durante la convalescenza. In quei giorni difficili, però, non è mai stata sola. Accanto a lei c’era il marito Lucio Presta, che l’ha accompagnata durante il ricovero e il recupero. «È stato con me notte e giorno», ha ricordato, sottolineando quanto sia stata preziosa la sua presenza in un momento così delicato.
Come sta oggi Paola Perego: i controlli ogni sei mesi e il messaggio sulla prevenzione
A distanza di oltre due anni dalla scoperta del tumore, Paola Perego continua a sottoporsi ai controlli oncologici previsti ogni sei mesi. La malattia è stata affrontata con un intervento chirurgico e, come aveva già raccontato in passato, nel suo caso non sono state necessarie ulteriori terapie invasive. Oggi la conduttrice guarda a quell’esperienza con la consapevolezza di essere stata fortunata, soprattutto perché la diagnosi è arrivata grazie a un controllo che aveva deciso di effettuare senza avere particolari sintomi o sospetti.
Ed è proprio questo il messaggio che ha voluto ribadire a La volta buona: la prevenzione non dovrebbe essere un privilegio riservato a chi può permettersi visite ed esami a pagamento. Perego aveva già affrontato pubblicamente il problema delle liste d’attesa e delle difficoltà economiche che possono impedire a tante persone di prendersi cura della propria salute. Anche davanti a Caterina Balivo ha ribadito che la prevenzione dovrebbe essere accessibile gratuitamente a tutti. Un messaggio che va oltre la sua storia personale e che rende ancora più significativa la scelta di raccontare pubblicamente un’esperienza tanto dolorosa.