Fincantieri continuano le proteste

La protesta degli opera di Fincantieri continua a Genova e a Castellammare di Stabia. I sindaci delle due città si sono sentiti tramite la Radio 19 genovese, dove hanno potuto esprimere le loro opinioni, sostanzialmente molto concordi, sulla necessità di lasciare aperti i cantieri nelle due città e di scongiurare categoricamente, un possibile licenziamento degli operai. La crisi e la situazione è talmente grave che anche l’Unione Europea ha fatto sentire la sua voce. Incontro con i vertici dell’azienda a del Governo a Palazzo Chigi, con una delegazione dei sindacati e alla presenza dei due sindaci.

Meno ha fatto invece il governo, che è intervenuto solo dopo le dure proteste degli ultimi giorni, lasciando tutta la questione in secondo piano da quando è cominciata.

Il Ministro Romani ha deciso di intervenire dopo che tra operai e forze dell’ordine sono scoppiati dei tafferugli e ci sono stati dei feriti, a Genova, mentre a Castellammare dove sembra che la popolazione in rivolta, abbia messo il sindaco in allerta, tanto da richiedere l’intervento dell’esercito.

Sicuramente ormai gli animi si stanno accendendo e diviene difficile mantenere il giusto equilibrio di contestazione e manifestazione, nei limiti della legalità. La situazione, secondo il sindaco di Castellammare, sta sfuggendo di mano ai manifestanti che stanno trasformando la protesta in una vera rivolta.

L’incontro dovrebbe avvenire il 3 giugno, ma fino ad allora, sicuramente gli operai non avranno alcuna intenzione di lasciare le piazze e le proteste, e nemmeno farsi dimenticare dai media. Continueranno a far sentire la propria voce e a lottare per il lavoro che la nostra Costituzione afferma essere un diritto per ogni cittadino.

TC

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