Attualità Italiana

Lovati torna alla carica: “anticipo il movente, Chiara non doveva guardare, ecco cosa ha visto”

Massimo Lovati in tv torna a parlare del movente dell'omicidio di Chiara Poggi: ha visto cose che non avrebbe dovuto vedere

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Nella puntata di Mattino 5 in onda oggi su Canale 5, c’è stata ancora una volta una ampia pagina dedicata a Garlasco con le ultime notizie sulla vicenda. O meglio, di novità ce ne sono ben poche, vengono ribadite cose di cui si parla da mesi, come ad esempio le tesi di Massimo Lovati. L’ex avvocato di Andrea Sempio, oggi è tornato a parlare di quello che sarebbe successo e di chi potrebbe aver ucciso Chiara e perchè. “Io posso anticipare il movente” ha detto l’avvocato in collegamento con Federica Panicucci dopo aver ascoltato un servizio nel quale venivano elencate le ricerche che la Poggi ha fatto sul suo computer.

Potrebbe essere proprio nel computer di Chiara, e non in quello di Alberto Stasi, il movente di questo omicidio? Ne è convinto Massimo Lovati che torna a parlare di un omicidio organizzato nei minimi dettagli, ribadendo che quei tagli sugli occhi di Chiara Poggi sono un chiaro messaggio. Ha visto cose che non avrebbe dovuto vedere. E oggi, l’ex avvocato di Sempio, si sbilancia maggiormente, andando a fondo nella sua tesi e tirando fuori anche delle convinzioni di cui poco aveva parlato in passato.

Massimo Lovati spiega perchè Chiara Poggi sarebbe stata uccisa

L’avvocato spiega in diretta su Canale 5 che Chiara Poggi ha fatto delle ricerche che non avrebbe dovuto fare ma soprattutto ha visto cose che non avrebbe dovuto vedere. Secondo il racconto del legale, che parla di contenuti ped0p*rn*grafici, Chiara Poggi non avrebbe visto qualcosa di generico ma ci sarebbe di più. Secondo Massimo Lovati infatti, Chiara avrebbe riconosciuto nei video che aveva visionato delle persone. Ed è per questo motivo che non poteva restare in vita e che doveva essere uccisa.

Io ritengo di poterlo anticipare il movente, la ragazza non doveva guardare, tutto qua, questa storia deve concludersi così, non doveva guardare. La Chiara presumibilmente a seguito degli studi che faceva, delle ricerche di cui avete parlato, aveva trovato documenti e filmati...” ha detto Massimo Lovati, ribadendo che questo sarebbe il movente di questo omicidio.

L’avvocato De Rensis non ha voluto commentare le parole di Massimo Lovati ma ha voluto dire una cosa: “perchè Alberto Stasi assassino avrebbe dovuto agire con tutta quella fretta? Non avrebbe avuto dovuto preoccuparsi, nessuno sarebbe andato in quella casa. Altri invece forse avevano paura che il fidanzato poteva arrivare nella villetta” ha detto il legale a Mattino 5.

Tornando invece alle parole di Massimo Lovati, è bene ricordare che al momento, non c’è traccia evidente di filmati o documenti in particolare che Chiara Poggi potrebbe aver visionato e che potrebbero coinvolgere delle persone vicine a lei in questioni delicate. Si attenderanno adesso 90 giorni, quelli della discovery, per capire se davvero, ci sono delle novità che arrivano anche dall’analisi del pc della ragazza.

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