La suora ha una figlia: combatte per riaverla in affidamento

Una storia incredibile quella che arriva da Ancona, una storia accaduta un anno fa ma venuta alla luce solo ora. Una suora ha avuto una figlia da un prete. Adesso rinuncia ai voti e vuole dare battaglia legale per riavere la sua bambina, data in affidamento. Secondo quanto racconta “Il Giorno”, la suora avrebbe superato il trauma di quanto accaduto e avrebbe quindi deciso di abbandonare i voti e affidarsi ai suoi legali, per cercare di riavere la figlia, affidata nel frattempo ad una coppia in provincia di Macerata. Il prete, padre della bimba, non l’avrebbe mai riconosciuta. La storia, come dicevamo prima, è divenuta pubblica solo ora, anche se i contorni di quanto accaduto restano per molti versi segreti. I legali della suora hanno deciso di mantenere massimo riserbo, in vista della conclusione dell’iter giudiziario.

La bambina, da quello che si apprende, sarebbe stata concepita e messa alla luce nelle Marche. La suora sarebbe una donna di origine africana, rimasta incinta dopo un rapporto sessuale con un sacerdote che non avrebbe mai voluto riconoscere la bambina. A quel punto la giovane donna avrebbe deciso di darla in affido. Non è chiaro se il rapporto tra la suora e il sacerdote fu consenziente o meno, e se la gravidanza era voluta. Quello che si sa è che, una volta elaborato il suo dramma personale, la donna ha chiesto di riconoscere la bimba e di potersene curare, disposta anche a rinunciare ai voti pur di farlo.

Secondo le ultime notizie il Tribunale dei minori di Ancona in un primo momento avrebbe accolto la richiesta della madre naturale, ma la Corte d’Appello, sollevando un’eccezione di merito, ha bloccato tutto, negando alla madre, la suora di origini africane, di incontrare la figlia.

 

 

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