Schettino libero, da oggi in cerca di un nuovo lavoro

È l’unico imputato del prossimo processo che avrà luogo a Grosseto con la prima udienza nel giorno 9 luglio, colpevole del naufragio della Costa Concordia. Francesco Schettino, comandante della nave da crociera che l’anno scorso andò a sbattere contro uno scoglio dell’Isola del Giglio, ha dichiarato di non temere la galera e di avere la coscienza pulita. Da oggi, Schettino è un uomo libero, ma in attesa di processo.

Ha riferito che ora dovrà trovare un lavoro il prima possibile e che ha già ricevuto delle offerte di lavoro in questi mesi. Da circa un anno e mezzo, il comandante indagato sull’inchiesta dell’affondamento della nave da crociera dopo aver trascorso, infatti, pochi giorni di carcere è stato poi sottoposto ai domiciliari. Aggiunge: «Sono sereno, andrò al dibattimento per spiegare con calma. La galera non mi fa paura. Fa paura la coscienza. La mia coscienza è a posto. Ma la galera non pulisce le coscienze».
Francesco Schettino ha sempre sostenuto la tesi di esser scivolato in acqua e di non aver abbandonato volontariamente la nave: «Con l’inclinazione della Concordia non avevo più equilibrio e sono caduto su una scialuppa di salvataggio, che mi ha portato a terra». Nel corso di un interrogatorio il comandante aveva anche spiegato di aver tentato di tornare indietro verso la nave, ma per cause maggiori, quali il gommone che aveva iniziato a imbarcare acqua, fu impedito nel farlo. Il Gup ha riferito di avere abbastanza indizi per dichiararlo colpevole, e che non servono altre indagini. Sono state respinte le richieste di nuove perizie al riguardo. Secondo il giudice, infatti, le fonti di prova pervenute dalla Procura di Grosseto siano sufficienti per procedere nell’azione penale nei confronti di Schettino.

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