Trapani, politico di Alcamo si impicca nel garage

Ad Alcamo (in provincia di Trapani), un politico si impicca nel garage. Si tratta di Aldo Melodia, di 60 anni. L’uomo si è impiccato nel garage della sua abitazione nel pomeriggio di ieri. L’uomo non avrebbe detto niente a nessuno e a trovare il cadavere, incredula, è stata la moglie. Il 60enne era Presidente e leader carismatico del movimento politico di sinistra “Nuova Presenza”. Melodia era dipendente amministrativo della Cas di Bagheria: un ente per la formazione regionale. In passato, il politico suicida aveva avuto il ruolo di consigliere comunale proprio ad Alcamo, città in cui risiedeva. Alle scorse amministrative aveva sostenuto il candidato a Sindaco Sebastiano Bonventre. Sul posto sono subito intervenuti gli specialisti della scientifica che, oltre a effettuare i rilievi sulla scena del suicidio, hanno interrogato i familiari dell’uomo. Al momento non sono note le possibili cause che hanno condotto l’uomo al suicidio e gli inquirenti sperano che dagli interrogatori e dalla perquisizione della casa possano emergere dettagli utili per comprendere il movente. Tuttavia, al momento l’uomo non sembra aver lasciato alcun messaggio di addio. Ennesimo suicidio, dunque, in Italia. Ma questa volta a spingere il politico a impiccarsi nel garage non sembrerebbero essere stati fattori di tipo economico.

2 responses to “Trapani, politico di Alcamo si impicca nel garage

  1. IL MOVENTE??? CAUSE SCONOSCIUTE??? CONOSCERE IL MOVENTE DI QUESTO GESTO????

    PEZZI DI M… CHE NON SIETE ALTRO VE LO DICO IO IL MOVENTE: LA DISPERAZIONE DI CHI NON VEDE RICONOSCIUTI NE IL PROPRIO LAVORO NE I PROPRI STIPENDI…. CHE NEL MIGLIORE DEI CASI SE NE ASPETTANO 7…

    IO COME LUI SONO NELLA FORMAZIONE, E ANCHE IO COME LUI IN DISOCCUPAZIONE (LICENZIATO) E DI STIPENSI NE ASPETTO ANCORA 13 DI CUI MOLTI DELL’ANNO 2011..

    bastardi… ECCO IL MOVENTE…

  2. Sono l’autore dell’articolo. Riporto una frase del testo: “Ma questa volta a spingere il politico a impiccarsi nel garage non sembrerebbero essere stati fattori di tipo economico”. Ho usato il condizionale (e non l’imperativo) per il semplice motivo che la moglie non ha specificato agli inquirenti di passare un delicato momento finanziario e perché l’uomo aveva un lavoro e un’attività da politico. Questo non significa da parte mia lasciare a intendere che chi ha un lavoro in un ente di formazione abbia un buono stipendio. Ognuno ha una vicenda a sé e ogni ente fa storia a sé. Inoltre, l’uomo lavorava e non è stato licenziato: la sua vicenda personale con quella del suicida non è comparabile. Ovvio che le mie supposizioni non escludono che la vicenda sia avvenuta per motivi economici, ma di fatto portano a non sostenerla come tesi principale.

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