Sassari: bimba ingoia moneta, odissea per operarla

Si è trattata di una vera e propria Odissea che probabilmente non avrebbe mai dovuto avere un inizio. Adesso è stata aperta un’inchiesta da parte della Regione in merito alla vicenda della bimba gallurese di 4 anni che aveva inghiottito una moneta di 20 centesimi e che non è stata possibile operare in breve tempo. L’ospedale di Olbia si è trovato , infatti, impreparato nel sottoporre la bimba a operazione, viste le mancate attrezzature mediche. La bambina è stato così trasportata in elicottero da Olbia a Cagliari affinché le venisse estratta la moneta dall’esofago.

L’intervento dell’elisoccorso, un servizio garantito dai vigili del fuoco, è costato 5 mila euro. A indisporre l’ospedale della dovuta attrezzatura medica ai fini dell’operazione è stato un furto dell’apparecchiatura endoscopica pediatrica,  acquisita un anno fa. Questo non ha fatto altro che impedire l’esecuzione dell’operazione presso la struttura ospedaliera civile di Sassari.  La piccola in un primo momento era stata portata dai genitori nell’ospedale di Olbia, ma nemmeno lì era stato possibile operarla per la mancanza di strumentazione adeguata. L’Odissea si è poi conclusa presso l’ospedale di SS. Trinità, a Cagliari, dove la bimba è stata finalmente operata. Erano giorni, infatti, che la famiglia della piccola faceva su e giù per la Sardegna cercando un ospedale dotato dell’apparecchiatura giusta. Adesso la bimba è fuori pericolo e le sue condizioni fisiche sono buone.

Per quanto riguarda, invece, il furto dell’apparecchiatura medica  l’Asl afferma di aver regolarmente presentato la denuncia e di essersi attivata il prima possibile per dotarsi, anche a noleggi, di uno nuovo videogastroscopio pediatrico.  A dar luce alla vicenda il sito unionesarda.it che non ha tardato a sollevare il caso.

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