Nigeria: uccisa missionaria italiana a colpi di machete

E’stata uccisa una missionaria italiana in Nigeria. La missionaria, laica originaria della provincia di Brescia, aveva 78anni. Afra Martinelli, è morta in seguito all’aggravarsi di ferite letali. Era stata aggredita a colpi di machete nel corso di una rapina nella sua abitazione a Oguashi-Ukwu, a circa 400 chilometri da Lagos, in Nigeria.

La missionaria era stata aggredita a colpi di machete la notte del 26 settembre ed è stata soccorsa soltanto il mattino seguente. A soccorrerla erano stati alcuni suoi collaboratori. Era rimasta viva ma le sue condizioni erano pessime e, condotta e ricoverata all’ospedale, era entrata in coma. Dopo 12 giorni di coma, non ce l’ha fatta ed è deceduta in ospedale.
A trovarla erano stati i collaboratori del Centro Regina Mundi, a cui lei stessa aveva dato vita. La missionaria è stata trovata nella sua abitazione riversa in una pozza di sangue e gravemente ferita alla nuca.

Afra Martinelli aveva dato vita, e dirigeva, a Ogwashi-Ukwu il Centro Regina Mundi, una scuola di informatica con annesso un collegio per ragazzi. La mattina del 27 settembre, preoccupati dal non vederla arrivare,  i suoi collaboratori sono andati a cercarla  nella sua stanza e l’hanno trovata in una pozza di sangue. Secondo quanto avrebbe riportato il Giornale di Brescia, pare che gli aggressori le avrebbero sottratto le chiavi della scuola di informatica, in modo da poter rapinare i computer e il materiale didattico. Il decesso della missionaria italiana è avvenuto due giorni fa.

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