Torino, pensionato perde tutto alle slot: denuncia l’azienda

Ha perso 600 mila euro alle slot e fa causa all’azienda che gli ha venduto il farmaco anti- Parkinson. Gianluca Marchetti, pensionato di 70 anni, di Torino, sostiene che sia colpa dell’azienda farmaceutica e della Asl la sua dipendenza dalle slot machine. Decide così di fare causa all’azienza. Ma l’episodio non finisce qui. Il pensionato ha, infatti, scoperto che in realtà non è malato e che la diagnosi che gli avevano presentato era sbagliata. Marchetti ha fatto così causa al suo neurologo. L’avvocato dell’uomo poi avrebbe rilasciato delle dichiarazioni a La Repubblica: “L’azienda farmaceutica non si è detta disponibile ad una trattativa perché nessun medico aveva ricollegato il vizio del gioco all’assunzione del farmaco”.
Le disavventure di Marchetti hanno inizio nel 2005 quando l’uomo, farmacista, scopre di essere malato di Parkinson. Marchetti racconta che in tre anni ha giocato e perso quasi 600 mila euro nei casinò perché era sempre euforico e aveva smesso di mangiare e dormire.

Tra gli effetti collaterali del farmaco, infatti, vi era quello della dipendenza dal gioco d’azzardo. Nel 2008 Marchetti segue un servizio al tg in cui si parlava di dipendenza dal gioco d’azzardo provocato da alcuni farmaci.  Avverte così il suo neurologo che gli abbassa i dosaggi.

Gli avvocati hanno fatto così causa sia all’azienda che all’Asl. Giunge poi l’amara sorpresa: Marchetti scopre di non essere mai stato malato di Parkinson. Ma la sua denuncia nei confronti del neurologo non va in porto poiché, secondo la Procura, si tratta di un “errore diagnostico possibile”. Adesso il pensionato chiede che gli venga fatta giustizia: “Voglio giustizia voglio essere risarcito”. Ha perso quasi tutti i suoi beni e vive solo con  546 euro al mese.

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