Facebook in grado di capire emozioni ed intenzioni. Fantascienza?

Può sembrare fantascienza, ma sarà presto così: Facebook – uno dei social network più famosi al mondo, insieme a Twitter – sarà in grado di riconoscere le nostre emozioni in base ai post che immetteremo sul web. Come? Il cosiddetto “deep learning” – termine di cui sentiremo molto parlare nel futuro e che, letteralmente, vuol dire “approfondimento profondo” – è una nuova tecnica di intelligenza artificiale che permette di simulare il funzionamento del nostro cervello, grazie all’utilizzo di una serie di algoritmi che permettono, così, di capire realmente i nostri stati emotivi in base a ciò che postiamo online e, in questo caso specifico, su Facebook.
Questa nuova “tecnologia” permetterà, dunque, di comprendere con quali intenzioni ed emozioni interagiremo con gli utenti online e promette di superare certamente l’attuale “machine learning“, che si basa sulla semplice analisi dei post e delle parole chiave. Cosa comporterà l’avvento del “deep learning“? Prima di tutto, aiuterà Facebook & company a produrre dei contenuti pertinenti – un grande passo per le aziende commerciali – in base ai nostri stati emotivi in uno specifico momento, inserendo pubblicità sempre più mirate ed azzeccate per gli utenti e, poi, possiamo solo immaginare che altro utilizzo potrà essere fatto di questa nuova tecnologia.

Ed anche Facebook – social network avviato da Mark Zuckerberg e da alcuni suoi compagni dell’Università di Harvard, nel 2004 – non lascerà sfuggirsi questa ennesima occasione di successo, considerato il fatto che già oggi conta oltre un miliardo di utenti attivi in tutto il mondo, di cui conosce miliardi di informazioni liberamente inserite e condivise dai singoli utenti: pare, infatti, sia già all’opera un team di otto esperti che sta lavorando sul “deep learning“, ma non si ancora quando lo sviluppo di quest’ultimo – comunque, a breve – sarà completato e permetterà, effettivamente, di prevedere i comportamenti online delle persone. Ciò che è certo è che le informazioni sono sempre più in aumento, perché le persone hanno sempre più amici e, grazie agli smartphone, si è sempre connessi e pronti a condividere qualunque cosa con il mondo intero.

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