Campania: batteri fecali negli acquedotti, documenti choc


Allarme Usa nella Campania. Trovati colibatteri fecali negli acquedotti. Sono i risultato di uno studio condotto dalla marina militare statunitense al fine di verificare la qualità dell’ambiente. Dall’ultimo documento che è stato possibile reperire online, prodotto dalla Naval Support Activity Naples nel giugno 2010 emerge uno “screening” da alcune analisi di tipo biologico delle terre comprese tra i Campi Flegrei e il Casertano. Si tratta di potenziali rischi della salute dovuti allo storico inquinamento della regione Campania.Un primo documento era stato prodotto già nel 2008. In quest’ultimo, invece, si può trovare un “focus” su 9 aree distinte: da Capodichino a Casal di Principe, in cui sono comprese 117 residenze Usa in Campania.


In seguito a un’accurata analisi dei gas nel suolo, in cui sono state riscontrate delle sostanze come benezene, cloroformio, etilbenzene si è poi passato allo studio delle acque. Secondo quanto spiega il documento pare che nei campioni d’acqua di tutte le 9 aree sono state riscontrate quantità di arsenico, tetracloretano, nitrati. Tra l’altro, il livello di contaminazione più alto di arsenico è stato rinvenuto nelle aree 1 e 5. Si tratta di quelle aree intorno al sito di Carney Park (Quarto) e a quello di Lago Patria. Lo studio ha alla base una serie di analisi svolte negli acquedotti. Sono stati presi in considerazione 14 acquedotti per l’intera regione Campania. A selezionarli sono stati la Protezione Civile e il personale dei laboratori Arin.

La concentrazione di arsenico trovata nell’acqua non trattata e non filtrata all’interni degli acquedotti, era superiore al “livello massimo di contaminazione”. Nei due diversi casi è stata rinvenuta nell’acqua la presenza di batteri coliformi fecali. Da quanto riferisce il report americano, le zone in cui l’acqua è più contaminata, con tetracloretano, sono quelle di Casal di Principe e di Villa Literno.

Il tetracloretano è conosciuto anche come tetracloruro di acetilene. Si tratta di un liquido incolore e di un odore soffocante che bolle a 146 ºC. Nonostante la sua elevata tossicità è largamente utilizzato come solvente industriale e nella preparazione di vernici e lacche, pellicole fotografiche e insetticidi.


Leggi altri articoli di Attualità Italiana

Commenta l'articolo


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Riscontrata interferenza con Ad Blocker

Il tuo Ad Blocker sta interferendo con il corretto funzionamento di questo sito. Non abilitare Ad Blocker sulle pagine di questo sito oppure disabilitalo temporaneamente.

Ti ricordiamo che il lavoro dei redattori del sito viene pagato grazie alle pubblicità. Sul nostro sito puoi informarti in modo gratuito senza pagare abbonamenti ma devi disabilitare Ad Blocker per rispettare il nostro lavoro. Metti in pausa Ad Blocker per continuare la navigazione sul nostro sito e per continuare a leggere GRATIS le news. Disabilita le impostazioni e aggiorna la pagina.

Grazie per il supporto, buona lettura!

Close