Mandela, in Sudafrica inizia la settimana di commemorazione

In attesa dei funerali, che si svolgeranno nel villaggio natale di Quno nella regione del Capo orientale, il prossimo 15 dicembre, dove sarano custodite anche le spoglie, in Sudafrica è appena iniziata la settimana di commemorazione di Nelson Mandela, l’eroe della lotta contro l’apartheid morto all’età di 95 anni.
A ufficializzare il luogo della sepoltura è stato il presidente sudafricano Jacob Zuma. In queste ore, invece, è in corso una cerimonia solenne nella chiesa metodista di Bryanston, a cui sta prendendo parte lo stesso Zuma. Sono migliaia le persone, riversatesi all’interno della chiesa e per le strade del Suafrica, che hanno scelto di commemorare la grandezza di un uomo che ha letteralmente stravolto la storia del paese.
Nella capitale Johannesburg, in tanti si sono ritrovati a Soweto, la zona simbolo della lotta contro l’apartheid. Qui vengono intonati canti e messi in scena balli per ribadire la vicinanza del popolo alla figura di Mandela. A Soweto, inoltre, si trova la vecchia abitazione di Madiba. Non si contano le candele accese in sua memoria.
Manifestazioni sono state organizzate anche a Sandton, quartiere in cui è presente una statua dedicata al leader. Qui, centinaia di persone hanno portato un mazzo di fiori o scritto un messaggio per ringraziare Mandela di quanto fatto per i sudafricani. Una donna presente sul posto ha dichiarata commossa a Euronews: “Era il padre di tutti in Sudafrica. Ha portato la pace nel Paese, il suo esempio è quello di portare la pace nel resto del mondo“. A fare eco alla donna le parole di un giovane: “Oggi si parla di libertà, riconciliazione, pari opportunità per tutti, indipendentemente dal colore della pelle, diritti che non erano considerati prima che Mandela andasse in prigione”. E poi ancora c’è chi dichiara che “Nelson Mandela ha fatto molto per il nostro Paese, rendergli omaggio con un pensiero è davvero una piccola cosa che posso fare. Ogni sudafricano dovrebbe rendergli omaggio e rendere onore alla sua eredità”. A ricordare il premio Nobel anche due bambine, che hanno soltanto sentito parlare delle gesta di Mandela ma che vivono quotidianamente gli effetti delle sue azioni: “Ci ha unito, possiamo tutti andare nella stessa scuola, stare tutti negli stessi luoghi”.

 

 

 

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