Terra dei Fuochi, misure di sicurezza per don Patriciello

Misure di sicurezza per don Patriciello. Durante un comitato tecnico che si è tenuto oggi presso gli uffici della Prefettura di Napoli sono state prese in considerazione alcune possibili misure di sicurezza nei confronti di don Maurizio Patriciello. Proprio lui, infatti, ha mosso alcune denunce contro la Terra dei fuochi e, di conseguenza, di tutto ciò che è legato in qualche modo allo smaltimento illecito dei rifiuti. Un problema che interessa principalmente le province di Napoli e di Caserta. E’ ormai da molto tempo che don Patriciello si batte affinché vengano bonificate quelle zone colpite da inquinamento. Questa domenica, alle ore 20,00, presso la chiesa del Parco Verde verrà celebrata una messa per “le mamme delle cartoline” della Terra dei Fuochi. Alla funzione prenderà parte oltre che don Patriciello anche il vescovo monsignor Angelo Spinillo. A conclusione della funziona di domenica, don Patriciello regalerà alle mamma dei piccoli presepi artigianali.
Sarà un modo per celebrare tutti insieme il Natale al termine di un anno che è stato pieno di impegni per la tutela della nostra terra“, riferisce il prete.  Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, è divenuto il simbolo della Terra dei Fuochi. Ricordiamo, inoltre, chi ha perso la vita a causa del mancato smaltimento dei rifiuti. Come la ragazzina di Acerra, Vincenza, malata di tumore, che è divenuta anche lei simbolo della Terra dei Fuochi. Qualche giorno prima di morire si era fatta scattare una foto in cui teneva in mano un cartello con su scritto un chiaro messaggio di denuncia ma anche di speranza”Acerra non deve morire, salviamola”. Vincenza è una delle tante vittime della Terra dei Fuochi, come lo stesso scrittore Marcello D’Orta, anche lui ammalatosi di tumore. D’Orta scrisse una lettera prima di morire in cui denunciava la causa del suo male.

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