Caso Marò, Napolitano rassicura Latorre e Girone: Tornerete con onore

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha telefonato ai due marò arrestati in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori

Sui due marò arrestati in India si è espresso anche il presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano ha condiviso l’impegno del presidente del Consiglio, Enrico Letta, nella gestione della vicenda che vede come protagonisti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dal governo indiano di avere ucciso due pescatori. “Tornerete con onore” ha detto Napolitano ai due marò.
In una nota diffusa dal Quirinale, Napolitano ha definito “contraddittori e sconcertanti” le modalità con cui le autorità indiane fino a oggi hanno gestito l’affare. Il presidente della Repubblica ha poi confermato di aver “ricevuto al Quirinale la delegazione di parlamentari che ha nei giorni scorsi effettuato una missione in India con l’obiettivo di portare un contributo alla soluzione del caso che vede coinvolti i due sottufficiali della Fanteria di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone“.
Già nei giorni scorsi Letta aveva dichiarato che “proseguiranno i contatti sul piano europeo e internazionale per sensibilizzare i partner dell’Italia su una questione che vede tutta la comunità nazionale al fianco dei due marò e delle loro famiglie”. A fare da eco, alle parole di Napolitano e Letta, anche quelle del ministro della Difesa Mario Mauro, secondo il quale “i due marò sono innocenti ed è giusto che ritornino a casa“.
Come abbiamo scritto in un articolo del 30 gennaio, il quotidiano The Indian Express è stato tra i primi a confermare che “al ministero è stato chiesto di considerare il fatto che la Sua Act è stata pensata per far fronte ad atti di terrorismo e pirateria e questo non si applica all’omicidio dei due pescatori”. Le autorità indiane hanno quindi rinviato al prossimo 25 febbraio un ulteriore pronunciamento sulla sorte dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

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