Raffaele Sollecito: non ho ucciso Meredith, ho le prove

Raffaele Sollecito, ospite della trasmissione di Barbara D’Urso Domenica Live, si dichiara innocente. Non ho ucciso Meredith, ho le prove. Queste le parole di Sollecito, considerato colpevole dell’omicidio di Meredith kercher, che con un po’ di ritardo afferma di avere delle prove che l scagionano. Inutile dire che gli sciacalli della tv che invitano personaggi discutibili facendo processi mediatici hanno le loro colpe nella scarsa percezione dell’opinione pubblica su quelli che poi sono i fatti reali. A ogni modo, ecco le parole di Raffaele Sollecito, che dichiara ancora una volta di non aver ucciso Meredith e di averne le prove. “Io ero a casa quella notte, ho le prove nel mio computer. Hanno definito l’ora della morte di Meredith tra le 21 e le 22. Io fino alle 21.15 ho visto un film al pc, Il fantastico mondo di Amelie, insieme ad Amanda, e poi ho aperto un altro file video della serie animata giapponese Naruto”. A Domenica Live, Raffaelle Sollecito parla dell’omicidio di Meredith, per ribadire la sua innocenza, nonostante la condanna a 25 anni. Sollecito afferma anche di avere l’alluce valgo e che quindi l’impronta ritrovata sul tappeto non è la sua. Ci si chiede perché queste prove Sollecito le abbia tirate fuori soltanto ora e perché le esponga in televisione e non in tribunale. Inoltre, se già l’ha fatto in tribunale, ci si chiede se siano attendibili, altrimenti non si spiegherebbe la sua condanna. Per Sollecito, Amanda ha avuto un’allucinazione. Infine, ha dichiarato di aver sentito Amanda anche dopo il caso giudiziario per e-mail e via Skype. La D’Urso prova a drammatizzare la vicenda e toccare lati emotivi che poco c’entrano con i fatti. Questi i fatti di una domenica pomeriggio in cui gli ascolti saranno stati sicuramente alti e la qualità bassa.

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