Palermo, scandalo video a luci rosse tra minorenni


Scandalo video hard a Palermo. Protagonisti di questi filmini minorenni che parrebbero essere stati consenzienti nell’atto di essere ripresi, forse dai loro coetanei. Mentre le forze dell’ordine indagano sull’origine della diffusione, una rissa scoppiata all’interno del Giardino Inglese potrebbe essere correlata alla vicenda.
Diversi ragazzini – alcuni anche di 14anni – sono i protagonisti di alcuni filmini a luci rosse, che negli ultimi giorni hanno fatto il giro dei cellulari, grazie alla nota applicazione WhatsApp. Le forze dell’ordine hanno acquisito alcuni dei telefonini, ma la diffusione dei video è stata tale da far sì che al momento le immagini possano continuare a essere diffusi.
Stando a quanto riportato dal quotidiano LiveSicilia, le autorità intanto indagano su una rissa che ieri è scoppiata tra alcuni ragazzi al Giardino Inglese, luogo di ritrovo per molti dei protagonisti di questa vicenda. Tra le ipotesi vagliate dagli investigatori quella per cui l’immissione in Rete dei filmati potrebbe essere stato l’atto di ritorsione da parte di qualcuno che ha voluto ‘punire’ qualche coetaneo sulla pubblica piazza.
Stando alle indiscrezioni, nei filmati si vedrebbero ragazzi fare sesso – alcuni dei quali pienamente consapevoli di essere ripresi, al punto da guarda nell’obiettivo – nei bagni di una discoteca e poi in una camera da letto.
In attesa di saperne di più, per colui che ha ripreso gli atti e li ha messi in rete potrebbe scattare l’accusa di  possesso e diffusione di materiale pedopornografico, reato questo per cui la legge prevede fino a tre anni di reclusione.
Una vicenda, questa di Palermo, che ancora una volta riporta l’attenzione sugli effetti sui ragazzi di una società sempre più propensa a diffondere il valore della mercificazione del corpo.


Leggi altri articoli di Attualità Italiana

Commenta l'articolo


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Riscontrata interferenza con Ad Blocker

Il tuo Ad Blocker sta interferendo con il corretto funzionamento di questo sito. Non abilitare Ad Blocker sulle pagine di questo sito oppure disabilitalo temporaneamente.

Ti ricordiamo che il lavoro dei redattori del sito viene pagato grazie alle pubblicità. Sul nostro sito puoi informarti in modo gratuito senza pagare abbonamenti ma devi disabilitare Ad Blocker per rispettare il nostro lavoro. Metti in pausa Ad Blocker per continuare la navigazione sul nostro sito e per continuare a leggere GRATIS le news. Disabilita le impostazioni e aggiorna la pagina.

Grazie per il supporto, buona lettura!

Close