Serravalle Pistoiese, trovati resti di un uomo sciolto nell’acido: è Rosario Orefice?

A Serravalle Pistoiese (Pistoia), sono stati ritrovati i resti di un uomo sciolto nell’acido. Potrebbe trattarsi di Rosario Orefice. I resti di un cadavere in avanzato stato di decomposizione sono stati ritrovati in un bidone all’ interno di un capannone nel comune di Serravalle Pistoiese. Il bidone era nascosto tra due canne fumarie di un forno di verniciatura, invisibile dall’esterno. Il capannone risulta attualmente affittato ad alcune persone che, nello svolgere lavori di manutenzione, hanno notato il fusto emanare cattivo odore. Così, hanno segnalato la cosa alle forze dell’ordine. I resti sono stati fatti rimuovere e risultano tutt’ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per identificare il cadavere e stabilire le circostanze della morte. Il capannone è di proprietà di Luigi Orefice. Quest’ultimo è il 45enne che si trova sotto processo a Firenze per l’omicidio del fratello Rosario. Rosario faceva il meccanico ed è scomparso quattro anni fa in circostanze misteriose. Di lui si occupò anche la famosa trasmissione televisiva di Rai 3 “Chi l’ha visto?”. Il fratello Luigi si è sempre dichiarato innocente. Certo, il fatto che Luigi abbia affittato il capannone a delle persone correndo il rischio che fosse ritrovato il corpo del fratello risulta strano, tuttavia – in caso di reale colpevolezza – potrebbe anche essersi trattato di un errore. Secondo l’accusa, Luigi avrebbe ucciso il fratello Rosario Orefice a causa delle numerose e furenti liti. Insomma, non resta che cercare di risalire all’identità dei resti dell’uomo trovato sciolto nell’acido. La prima pista è quella che porta a Rosario Orefice. Nelle prossime ore si cercherà di fare chiarezza sul mistero di Serravalle Pistoiese, un giallo che se riguarda effettivamente la persona scomparsa, potrebbe andare avanti da anni. Tuttavia, lo stato di decomposizione dei resti del cadavere sciolto nell’acido potrebbe non facilitare le cose per gli inquirenti. Vedremo se emergeranno ulteriori dettagli nelle prossime ore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.