Napoli, litiga con la vicina e tenta di sfregiarla con la candeggina

Stava per culminare in una tragedia un litigio condominale insorto a Napoli tra due vicine di casa. La discussione era sorta perché una delle due,  C.R. di anni 49, era contraria ad ospitare temporaneamente nell’androne del palazzo, sito in via Litoranea, un cucciolo randagio trovato in strada. L’altra, R.T. di anni 33, d’accordo con altri condomini, sosteneva di tenere il cane al riparo dal freddo e nel portone fino a che qualcuno non si offriva per adottarlo. La discussione, iniziata con insulti verbali, è poi improvvisamente degenerata e la più grande ha rovesciato addosso all’altra una grossa bottiglia di candeggina. Per fortuna la vittima dell’aggressione è riuscita a spostarsi reagendo con i riflessi pronti e ha evitato il contatto sul viso con la sostanza corrosiva. Alcune gocce di candeggina sono cadute sulla sciarpa e il cappotto danneggiando entrambi i casi. Ma questo è veramente nulla rispetto a quello che poteva succedere. Peraltro la madre di R.T., presente al momento dell’aggressione, è invalida e ha rischiato anche lei di restare sfregiata dalla candeggina. E’ stata proprio la figlia a metterla in salvo. Gli  indumenti danneggiati sono al vaglio degli inquirenti polizia del commissariato in via Marconi. Delle indagini sul caso si sta occupando il  primo dirigente Paolo Esposito. La vittima infatti ha sposto subito denuncia ed è convinta  ad agire per vie legali contro la vicina di casa. Nella denuncia si legge che questo non è stato il primo episodio di violenza subito dalla donna “ma adesso ho deciso di parlare perché molte volte, come nelle mura domestiche, anche nei condomini si consumano le peggiori tragedie”. E purtroppo è vero che, come ci insegnano numerosi casi di cronaca, spesso le violenze più gravi vengono perpetrate da parenti o vicini di casa insospettabili. Fondamentali per questo caso saranno le testimonianze degli altri condomini.

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