Francesco ritrovato morto nel laghetto dell’Eur, è suicidio

Francesco è morto suicida nelle acque del laghetto dell’Eur: si è lasciato annegare. Questi i risvolti, purtroppo drammatici, del caso del ritrovamento del cadavere di un adolescente nelle acque. Ha deciso di farla finita dopo una discussione con il padre avvenuta in seguito ad un incidente in cui aveva sfasciato la sua microcar. Dopo il rimprovero paterno Francesco era uscito di casa, al Torrino, e si era diretto verso il Mc Donald’s di viale America per incontrare i suoi amici.

RITROVATO CADAVERE NEL LAGHETTO DELL’EUR: E’ FRANCESCO

La sera tutti vanno a casa: è l’ultima volta che gli amici vedono Francesco. Il giovane non fa rientro e i genitori allarmati ne denunciano la scomparsa. Poi, ieri, il ritrovamento del corpo. Verso le 23.30 un romeno che si trova a passare dalle parti del ponte che sovrasta il laghetto dell’Eur sente il rumore sordo di un tonfo. Alzando lo sguardo intravede la sagoma di una persona che si getta dal ponte di via Cristoforo Colombo. Il testimone dà subito l’allarme al 112 raccontando di aver visto una persona lasciarsi andare dal ponte. Intanto i carabinieri cercano Francesco. Ieri mattina una turista inglese affacciata alla finestra dell’hotel Columbus vede un corpo che galleggia nel lago e lancia un urlo. I carabinieri e i vigili recuperano il ragazzo e si rendono presto conto che l’identità coincide con quella del giovane scomparso da casa la sera prima. Sul corpo non ci sono segni di violenza. Il cadavere viene trasportato alla morgue di Tor Vergata. Oggi dovrebbe essere eseguita l’autopsia per confermare anche scientificamente quello che agli inquirenti appare un quadro chiaro: si è trattato di un suicidio. Non è escluso che Francesco possa aver assunto qualche sostanze per non avere paura del vuoto al momento del lancio. Il gesto disperato di un adolescente fragile che non ha retto il peso del rimprovero e la responsabilità di uno sbaglio.

SUICIDIO E ADOLESCENTI: GESTI DISPERATI DI GIOVANI FRAGILI

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