Massimo Giuseppe Bossetti non è più in isolamento su Giallo le prime immagini

Novità per Massimo Giuseppe Bossetti. Il giorno del suo compleanno il presunto assassino di Yara Gambirasio ha ricevuto la visita dei suoi figli e anche quella di sua moglie Marita Comi. Non è tutto. Il pm ha deciso di revocare l’isolamento per il presunto assassino e come potrete vedere dalla foto al’inizio del nostro pezzo, pubblicata in esclusiva sul settimanale Giallo, Bossetti è in un’altra cella.

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Il pm Letizia Ruggeri ha infatti disposto la revoca della misura a cui era sottoposto, per la sua sicurezza, il presunto killer di Yara Gambirasio. I legali di Bossetti, intanto, hanno deciso di presentare ricorso in Cassazione contro la decisione del Tribunale della libertà di negare la scarcerazione del loro assistito. Secondo i legali dell’uomo infatti, Bossetti potrebbe attendere in casa l’esito delle indagini. Ma per i pm probabilmente ci sono altri rischi: Bossetti fuori dal carcere potrebbe essere pericoloso? Potrebbe inquinare delle prove oppure potrebbe fare del male?

Come potrete vedere dal titolone scelto da Giallo pare che ci sia il rischio che Massimo Giuseppe Bossetti possa uccidere ancora ( dato per assodato che ha già ucciso una volta). Nel frattempo non ci sono grosse novità su questo caso. La difesa continua a proclamare l’innocenza di Bossetti mentre dagli inquirenti non arrivano altre prove, probabilmente si conserva qualcosa per i giorni del processo.

Nel frattempo gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni hanno deciso di ricorrere alla Suprema Corte dopo la bocciatura della loro richiesta da parte dei giudici del Riesame di Brescia. La domanda purtroppo resta ancora la stessa: chi ha ucciso Yara Gambirasio?

 

One response to “Massimo Giuseppe Bossetti non è più in isolamento su Giallo le prime immagini

  1. Questo è un caso che sembrava arrivare a soluzione con la prova del DNA di Bossetti rinvenuto sugli indumenti intimi della povera Yara..una prova che a volte, non sempre è risolutiva come in questo caso complesso.

    Mi chiedo e domando: perché ad ogni scomparsa a sfondo passionale, subito dopo, come già si fa con i cani molecolari, non si utilizza l’elicottero cerca persone a raggi infrarossi per perlustrare a cerchi concentrici la zona dal punto presunto della sparizione ?

    E’ una strumentazione sofisticata che rinviene la sagoma di un corpo umano anche se nascosto da alberi e arbusti ! Potrebbe essere montata anche su un drone! Nel caso di Yara Gambirasio sarebbe stato utilissimo! Così come nel caso Melania Rea, Elena Ceste, Roberta Ragusa e tanti altri.

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