Yara: 3000 fiaccole per ricordarla

E’ stata organizzata una fiaccolata ieri per Yara durante la quale sono state accese più di 3000 fiaccole.

Aspettiamo di sapere chi è l’orco“. Con queste parole, cariche di rabbia e speranzose di giustizia, è intervenuto il sindaco di Brembate Sopra, Diego Locatelli.

Nelle poche parole del sindaco è racchiuso il sentimento delle 8mila persone che vivono nel Paese e che vogliono guardare in faccia l’autore, o gli autori di quest’omicidio. C’è voglia di sapere tante cose a Brembate.

Il parroco, Don Corinno Scotti celebrerà il funerale della piccola Yara proprio nel luogo in cui Yara ha sognato fino all’ultimo minuto: la sua palestra, dove ha sempre unito sudore e sacrificio per raggiungere il sogno di diventare una ginnasta. E dove Yara è stata vista l’ultima volta, prima di essere inghiottita dal nulla. Resta ancora da definire la data dei funerali, per via dei tempi dell’autopsia.

In attesa della celebrazione la comunità di Brembate, assieme a quella di Chignolo d’Isola, non smettono un attimo di mostrare il loro cordoglio ai due genitori che assieme alla loro figlia hanno perso tutto. E così ieri sera è stata organizzata una fiaccolata, che è partita dalla parrocchia di San Pietro di Chignolo d’Isola ed è arrivata fino a via Bedeschi, luogo in cui è stato ritrovato il corpo della tredicenne lo scorso 26 febbraio. Sono state almeno 3mila le persone che hanno partecipato alla fiaccolata commemorativa.

E intanto le domande si susseguono una dietro l’altra, senza trovare una precisa risposta. Una domanda che si fanno tutti riguarda alla conoscenza o meno da parte di Yara del suo aggressore: magari se Yara lo conosceva, e si fidava, potrebbe averlo seguito senza indugio. Un’altra domanda che tormenta un po’ tutti riguarda il movente dell’omicidio: perché?

Un briciolo di certezza in questa storia riguarda il fatto che siano stati ritrovati i dna di un uomo e di una donna, ma questi dna non corrispondono a nessuno delle persone sentite finora: amici, parenti, conoscenti.

Bisogna aspettare ancora per dare un volto all’orco di Brembate.

Sara Moretti

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