Immigrati: ritrovati 70 cadaveri, altri sbarchi a Lampedusa

Nella disperazione di un futuro migliore, si scappa dalla realtà in cui si vive. Come sappiamo ormai sono in migliaia i migranti approdati sulle nostre coste, in cerca di una vita diversa, della terra promessa. Ma non sempre la favola si avvera: molti riescono ad arrivare e a ricominciare da capo, molti invece rimangono delusi da quel che trovano e che credevano fosse migliore. Molti altri invece, a coronare il sogno di sbarcare in un’altro Paese, nemmeno ci arrivano, traditi dal mare.

Sono circa una settantina di cadaveri, quasi certamente di migranti morti durante una traversata verso l’Italia,  quelli che sono stati recuperati davanti alle coste libiche, nei pressi di Tripoli. La notizia, risale a giovedi’ scorso, e’ stata confermata all’ANSA da padre Joseph Cassar, responsabile del servizio dei Gesuiti per i rifugiati a Malta. I corpi sono stati sepolti giovedi’ senza che fossero stati riconosciuti. Le vittime potrebbero far parte del gruppo di 68 migranti di cui non si avevano piu’ notizie dal 25 marzo scorso. Ma vi è anche un barcone, che risulta disperso da due settimane, con a bordo 335 persone.

Nel frattempo, c’è chi ce la fa: due barconi di migranti sono arrivati a Lampedusa nelle ultime ore: il primo alle 4.30 del mattino con a bordo 133 persone, tra le quali 3 donne; il secondo con un centinaio di extracomunitari a bordo. Un’altra imbarcazione, che era stata intercettata ieri intorno a mezzogiorno a 50 miglia da Lampedusa, probabilmente, secondo quanto dicono alla capitaneria di porto dell’isola, è stata intercettata da una motovedetta tunisina in acque internazionali e riportata indietro.

Sara Moretti

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