La benzina va sempre più su, oggi a € 1,63 al litro

Luglio sembra destinato a diventare un mese caratterizzato dalle proteste e dai continui aumenti, oltre che dalla manovra di Governo che sembra scontentare tutti, tranne i magnati dell’economia.

Per il 27 e 28 luglio, si prevedono due giorni di sciopero degli impianti di distribuzione della benzina che oggi ha raggiunto livelli da record: 1,63 per la benzina normale, il diesel invece supera € 1,5. I massimi rialzi si sono registrati al Sud, dove si continua a giocare al rialzo, ormai da mesi, con prezzi che sembrano non volersi adeguare alle esigenze dei consumatori, ma a quelle dei petrolieri. Al sud la verde ha raggiunto € 1,67 mentre il gasolio € 1,53.

Che cosa stia accadendo ai distributori che continuano a rialzare il prezzo della benzina ancora non lo si capisce bene, ma è chiaro che a fine mese di luglio, scenderanno sul piede di guerra contro la finanziaria che nel suo decreto prevede un articolo sulla distribuzione dei carburanti che non centra per nulla con i conti pubblici del governo, figurarsi con la finanziaria, ma che è presente all’interno del decreto stesso, che sarà approvato al più presto a causa della crisi che sta attraversando, in modo disastroso l’Italia.

I sindacati vedono questa manovra come un modo per poter blindare ancor di più la distribuzione dei carburanti.

Per questo i distributori della rete ordinaria e autostradale, in accordo con le proprie sigle sindacali, chiuderanno gli impianti in due giornate di sciopero che si prevedono burrascose anche perché sono i giorni che precedono le grandi partenze o rientri dei cittadini italiani per le vacanze e causeranno sicuramente gravi disagi.

Teresa Corrado

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