Alluvione a Genova: sei morti e allarme fino a domenica

Ancora un nubifragio, ancora un alluvione ed è Genova  a piangere per i sei morti, tra cui due bimbi. E’ tragico il bilancio a cui si aggiungono dispersi e l’allarme per il maltempo che purtroppo proseguirà fino a domenica sera.

I vigili del fuoco di Genova  hanno confermato il numero delle vittime dell’alluvione e se la morte può distinguersi quella che ha trovato le quattro donne e le due bimbe è straziante. Cinque di loro sono state travolte mentre cercavano rifugio in un palazzo. Erano per strada, hanno attraversato di corsa, sono entrate nell’androne del palazzo ma non sono riuscite a salire le scale perché l’onda piena le ha travolte prima che riuscissero a mettersi in salvo.

Purtroppo è attesa una nuova onda piena. Le forze dell’ordine invitano tutti a non uscire, a non utilizzare l’auto, a rifugiarsi ai piani alti.

Le previsioni meteo non prevedono un miglioramento, anzi sia in Piemonte che in Liguria sono previsti peggioramenti. Il ministro dei trasporti, Altero Matteoli, preferisce cedere all’allarmismo ed essere in seguito accusato di questo contro i precedenti  avvisi di emergenza forse troppo sottovalutati. Ma adesso non è il momento di fare polemiche e di abbandonarsi alla critiche di chi poteva e doveva agire in maniera più decisa, l’emergenza non è terminata, la perturbazione prosegue.

Il pensiero di chi guarda ciò che sta accadendo senza avere nessun mezzo per agire va ai familiari delle vittime e ai dispersi, tra loro sembra ci sia anche una ragazzina di 15 anni.

L’unico grazie va agli eroi che in caso di bisogno non esitano ad intervenire, come i due ragazzi che con un crick hanno sfondato il parabrezza di un’auto, salvando la vita ad un uomo che era rimasto intrappolato. O l’operaio di 38 anni che in via Ferreggiano si è gettato nel fango per salvare un bimbo di un anno, l’ha afferrato ma una volta fuori il piccolo era già morto.

 

 

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