Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: perché oggi?

Il silenzio continua ad essere la punizione che tante donne si infliggono dopo avere subito violenza, parliamo di ogni genere di violenza, condanna di molte più donne di quante ne possiate immaginare. Per questo  nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite designò il 25 novembre come Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma questa ovviamente non è una data scelta a caso.

Il 25 novembre del 1960 in un brutale omicidio trovarono la morte le sorelle Mirabal. Considerate un alto esempio di donne rivoluzionare, tentarono di contrastare il regime del dittatore della Repubblica Dominicana. Le due sorelle quel giorno stavano recandosi in prigione per incontrare i rispettivi mariti, furono fermate da agenti del servizio militare di Intelligenza, furono torturate, massacrate a colpi e poi strangolate. I loro corpi furono ritrovati in auto in fondo a un precipizio per simulare un incidente.

La data del 25 novembre fu scelta in occasione dell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi nel 1981 da un gruppo di donne attiviste. L’Assemblea Generale dell’ONU con questa ricorrenza invita governi e organizzazioni internazionali a svolgere attività di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica.

Purtroppo siamo ancora una volta costretti a ricordare che ogni anno 100 donne vengono uccise dai propri partner e che in Italia una donna su tre, di età compresa tra i 16 e i 70 anni, ha subito violenza. La violenza intesa nel senso ampio del termine, nel senso giusto…  La giornata mondiale contro la violenza sulle donne ha lo scopo di far comprendere a vittime e responsabili di ogni tipo cosa sia davvero la violenza. Non solo le forme più orribili di violenza sessuale o tentati stupri da parte di sconosciuti o nell’ambiente familiare, ma anche episodi quali le minacce fisiche o psicologiche, le molestie fisiche, i rapporti sessuali umilianti… Purtroppo la lista è lunga, ogni gesto che sia lontano dal rispetto per le donne andrebbe urlato e non soffocato. La vergogna, la paura, la mancata coscienza del male che si riceve, sono nella maggioranza dei casi le mancate reazione delle vittime. Purtroppo esistono anche uomini che causano tutto questo, purtroppo siamo ancora ben lontani dal festeggiare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.