“Orgoglio leghista” a Bologna: fischi per Rosy Mauro e per il Trota

Orgoglio Leghista a Bergamo: fischiati il Trota e Rosy Mauro, ovazione per Maroni e Bossi.

Si è svolta ieri a Bergamo la serata dedicata all’orgoglio leghista, così come l’hanno chiamata. Sul palco della fiera di Bergamo Umberto Bossi, ormai ex leader della Lega Nord, e Roberto Maroni, si sono abbracciati tra l’ovazione e il boato dei presenti che hanno invocato per diverso tempo “Lega, Lega!”. Queste le parole di Roberto Maroni: «Umberto Bossi non si merita quello che è successo. Venerdi ci sarà il consiglio federale della Lega per l’espulsione di Belsito. Da stasera noi ripartiamo con le nostre straordinarie battaglie. La Lega non è morta, non morirà mai. Riparte da qui, da questa meravigliosa platea”. Roberto Maroni ha sottolineato più volte che bisogna “fare pulizia” e ha enfatizzato questa frase portando con sé una scopa, sul palco della fiera di Bergamo. L’ex ministro dell’interno ha fatto sapere inoltre che “sono giorni di passione, di dolore ma anche di rabbia per l’umiliazione, l’onta subita di essere considerati un partito di corrotti” e ha aggiunto: “Dobbiamo fare pulizia, dobbiamo rimediare alla violazione del nostro codice morale. È intollerabile. La Lega è diversa dagli altri partiti. Chi sbaglia paga, senza guardare in faccia nessuno. Chi ha preso i soldi della Lega li dovrà restituire fino all’ultimo centesimo”Riguardo a Rosy Mauro poi, fa sapere senza alcun dubbio: «ci penserà la Lega a dimetterla». «Bossi oggi ha chiesto – ha spiegato Maroni – di fare un gesto di dignità a una persona che ha invece detto di no. Rosy Mauro: mi spiace non abbia accolto la richiesta». «Dobbiamo anticipare entro giugno il congresso federale per dare una guida salda alla Lega».  Anche Roberto Maroni ha impugnato una scopa, portata come simbolo di pulizia da centinaia di militanti, dal palco della serata dell’Orgoglio padano a Bergamo. Maroni la ha sollevata in aria mentre salutava al termine del comizio accanto ad Umberto Bossi. E ai militanti che scandivano «libertà, libertà », dal microfono ha urlato: «e anche pulizia». Dei fischi prolungati e dei buuh sono venuti dai partecipanti alla festa dell’Orgoglio padano a Bergamo, quando l’ex ministro Roberto Maroni, parlando dal palco, ha fatto i nomi di Renzo Bossi e Rosy Mauro.

 

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