Michele Misseri torna in tv: intervista a Pomeriggio Cinque

Michele Misseri torna a parlare in tv lo fa su Canale 5 in una intervista con Ilaria Cavo a Pomeriggio Cinque

Michele Misseri torna in tv anche se non in diretta. Lo fa oggi in una intervista a Pomeriggio Cinque rilasciata in esclusiva ovviamente a Ilaria Cavo. Noi che abbiamo seguito sin dall’inizio questa storia vi avevamo annunciato che Misseri non sarebbe più andato in tv. E’ lui stesso a dirlo ma a quanto pare ha cambiato idea. Proprio nei giorni in cui si torna in aula per il processo Michele Misseri decide di comparire di nuovo in un programma di Barbara D’Urso dopo l’intervista in diretta a Domenica Live che aveva destato scalpore. Cosa avrà da dire di nuovo lo zio di Avetrana? Assolutamente nulla. Ripete tutto quello che abbiamo sentito in questi mesi, nulla di nuovo.

La Cavo fa notare a Michele Misseri che il pm ha chiesto di ricordare che nel processo si parla della morte di Sarah e che sarebbe il caso di pensare che è lei la vittima in questa storia. “Le lacrime di Sabrina sono lacrime vere, piange perchè è innocente. Non sono lacrime di plastica, sono lacrime vere. Un patto? Non c’era nessun patto. Io ho fatto tutto da solo, nessuno sapeva nulla” queste le parole di Misseri. “Io non ce la faccio a vedere mia figlia così magra, mi dicono che non mangia più, che vomita, che sta male. Io lo capisco: lei è innocente e sta male. Le ho detto di lottare, di andare avanti perchè altrimenti mollo anche io.”

La Cavo poi chiede come mai si è passati da una corda a un cinta e Misseri racconta a suo modo come mai c’è stato questo equivoco. In realtà punta il dito contro la dottoressa che avrebbe consigliato una versione in cui accusare Sabrina protagonista di un incidente, sarebbe andata in carcere solo per pochi anni. Misseri ribadisce che aveva raccontato tutto anche al prete e ancora una volta parla di come siano stati altri a influenzarlo. L’avvocato Gallo di Michele Misseri ribadisce che in questo processo ci sono delle cose che non sono andate nel verso giusto e parla di influenze sul suo assistito. Per questo motivo ha chiesto di sospendere questo processo e di portare avanti quello per calunnie.

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