Barbara D’Urso e i finti grillini: la risposta da Pomeriggio Cinque

Sapete che Barbara D’urso è la conduttrice più social che ci sia e allora non poteva non sapere che dal blog del suo grande amico Beppe Grillo era partita una lettera in cui si specificava che l’attivista arrivato nella puntata di Pomeriggio Cinque del 6 marzo 2013 non aveva nessun contatto con il Movimento 5 stelle visto che si era iscritto solo dopo le elezioni del 24 febbrai  non poteva quindi conoscere i dettagli delle riunioni e simili. Si ribadiva quindi che in tv fino a questo momento ci sono andati “finti grillini” e al contempo veniva pubblicata una nota in cui si chiariva che solo determinate persone erano state autorizzate a farsi portavoce del Movimento ma tra queste non c’era di certo l’attivista Matteo in studio dalla D’urso il giorno prima. La conduttrice non ci sta, troppe le accuse lanciate da tutti contro di lei e allora nello spazio dedicato alla politica e al talk show riprende in pugno la situazione e spiega la sua versione dei fatti.

Innanzi tutto Barbara ribadisce un concetto prima di partire con la sua arringa difensiva: “Tutti parlano di quello che faccio io senza sapere neppure chi ho votato, lo so solo io”; certo ci crediamo tutti che la conduttrice abbia messo una bella x sul Movimento 5 stelle, ma a parte queste considerazioni la D’urso specifica che Matteo De Vita è iscritto al Movimento e che non fa testo se lo abbia fatto il 26 febbraio del 2013 o due anni prima, bhè non ci sembra sia proprio così. A questo punto quindi dovrebbe andare in tv da lei anche un semplice tesserato al Pd tanto, che differenza farebbe…

d'urso
“Tutti i giornalisti che hanno controllato hanno visto male. Noi non abbiamo spacciato. Perché la D’Urso, poi è sempre colpa della D’Urso… Non spaccio né droga né liquori né attivisti. Io sono sicura che Beppe non intendesse me, non sono mai stata pagata da nessun partito. Non faccio propaganda. Mi viene contestata la frase ‘Vieni pure in studio la prossima volta, sempre che tu non venga espulso’. Innanzitutto sono anche una cialtrona, era una battuta ma non tanto una battuta, visto che ce ne sono stati di espulsi dal partito”. Queste le parole della conduttrice nella puntata di ieri.

jacopo fo pomeriggio 5

La D’Urso ha poi invitato anche in collegamento esterno il figlio di Dario Fo, Jacopo che ha detto la sua in merito a quello che è successo: “Questo è un mitomane (riferito all’attivista invitato dalla D’Urso) . Per determinare che una persona fa parte di un Movimento non basta che si è iscritto dieci giorni prima. Credo che l’Italia sia in un momento grave. Credo che la prima cosa che bisogna fare è iniziare a non calunniare le persone. State intervistando una persona che si è inventata tutto. E’ una persona che non ha nessun rapporto col Movimento 5 stelle. Io non sono d’accordo col Movimento, ma la menzogna autorizzata a questo livello non fa bene a nessuno. Io credo che la vostra redazione, se faceva un minimo di verifica approfondita, avrebbe visto che non era un esponente. E’ incredibile questa sceneggiata, è il delirio. Vi invito a riflettere”.

 Dovremmo aggiungere il nostro commento ma ce lo risparmiamo perchè sarebbe inutile dire che la pensiamo allo stesso modo di Jacopo Fo. Fin troppe volte quest’anno si è parlato di errori, di equivoci, di prese in giro tanto che quasi si possa arrivare a pensare che faccia anche comodo a Pomeriggio 5. Una sorta di “purchè se ne parli” e in effetti oggi siamo qui a parlarne…

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