Sissy Trovato ha davvero tentato di suicidarsi? I genitori cercano la verità

La storia di Sissy Trovato ha colpito molto le persone che hanno ascoltato l’appello dei suoi genitori. Sissy è giovane, piena di vita, ha un lavoro e tanti progetti per il futuro tra cui quello di iscriversi all’università per salire di grado nel corpo della polizia penitenziaria di cui fa parte. Ma questi progetti e sogni potrebbero non realizzarisi: Sissy oggi si trova in un letto di ospedale, combatte per restare in vita e i suoi genitori non sanno cosa le succederà. Ma non sanno neppure cosa le è successo una maledetta mattina, dentro l’ascensore di un ospedale. E’ possibile che Sissy abbia tentato di suicidarsi?

LA STORIA DI SISSY TROVATO OGGI IN OSPEDALE-“Mia figlia giace in un letto di ospedale, ferita da un colpo di pistola alla testa. Dicono che ha provato a uccidersi in un ascensore. Ma Sissy non voleva togliersi la vita, ne sono certo, e chiedo a chiunque abbia visto qualcosa di aiutarci a scoprire che cosa le sia davvero accaduto...”. A parlare con Giallo è Salvatore Trovato Mazza, il papà di Maria Teresa, Sissy per la sua famiglia e i suoi amici. Sissy è una poliziotta penitenziaria di 28 anni. È originaria di Taurianova, un paese della provincia di Reggio Calabria, ma da qualche tempo vive per servizio a Venezia, dove ora lotta tra la vita e la morte in un letto di ospedale. I genitori di Sissy non credono che sia stata la ragazza a spararsi il colpo in testa, pensano che le cose siano andate in modo diverso e per questo continuano a lanciare appelli, per capire che cosa è successo alla loro piccola grande figlia. Sissy era in servizio quella mattina, aveva accompagnato una donna agli arresti in ospedale per il parto. Poi prende l’ascensore e la sua vita cambia per sempre: perchè togliersi la vita in un ospedale, perchè spararsi in quel modo sapendo anche di essere in un posto in cui poteva essere magari soccorsa subito?

Stando alla ricostruzione ufficiale, Sissy, dopo aver eseguito il controllo al Nido dell’ospedale dove erano ricoverati la mamma detenuta con il suo bimbo, è uscita e ha preso l’ascensore. Qui si sarebbe sparata.

Sono tante le domande che i genitori di Sissy si fanno, si chiedono ad esempio come mai la ragazza sia morta proprio in uno dei pochi ascensori in cui non funzionava la telecamera. E ancora, un’altra anomalia riguarda la traiettoria del proiettile. “Mia figlia presenta infatti due evidenti ferite alla testa. Sono il foro d’entrata e a quello d’uscita del proiettile. Ebbene, quello d’entrata è sul lato sinistro del cranio, quello d’uscita sul lato destro, fra la mandibola e la gola. Ma Sissy non era mancina e portava la fondina della pistola sul fianco destro” queste le parole dei genitori di Sissy che vogliono scoprire che cosa è successo davvero quel maledetto giorno in ospedale.

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