Medici in sciopero il 28 novembre se non accolte le proposte per la legge di Stabilità

Medici in sciopero il 28 novembre 2016. I medici della sanità pubblica hanno minacciato di incrociare le braccia il prossimo 28 novembre se non saranno accolte le proposte sulla categoria per inserire alcuni provvedimenti nella Legge di Stabilità. In particolare le richieste riguarderebbero le risorse e i tempi relativi ai rinnovi contrattuali, le nuove assunzioni e le stabilizzazioni del precariato. Qualora lo sciopero dei medici del 28 novembre venisse confermato, le visite mediche e gli esami negli ospedali rischierebbero di saltare. Lo scorso mercoledì mattina, il Ministro della Salute, Lorenzin ha incontrato, sotto richiesta della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e SUMAI-Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria), i sindacati dell’area della medicina convenzionata. Sul tavolo del confronto il finanziamento per il rinnovo dei contratti del personale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale che, i sindacati, vorrebbero portare nella Legge di Bilancio 2017. Il Presidente FIMP, Giampietro Chiametni, ha spiegato che il Ministro Lorenzin ha “recepito le richieste e i suoi uffici hanno elaborato un emendamento che sarà presentato a breve e che prevede il riconoscimento di risorse vincolate, in analogia all’area della dipendenza, anche per il rinnovo dei contratti dei medici convenzionati”.

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Il Segretario Nazionale SUMAI, si è detto soddisfatto dell’incontro e ha aggiunto che le richieste avanzate della medicina territoriale sono state accolte dal Ministro della Salute che ha dato loro tempestivamente rassicurazioni. Anche Silvestro Scotti, Segretario Nazionale Vicario FIMMG, ha giudicato l’incontro come un “passo avanti importante anche per la ripresa delle trattative sulla Convezione. La nostra attenzione rimane alta in attesa dell’approvazione definitiva del disegno di legge di Bilancio rimanendo convinti che la posizione del Ministero della Salute rappresenta quella di attenzione di tutto il Governo sulla medicina territoriale quale Livello Essenziale di Assistenza di questo Paese”. La speranza è quella che la questione venga risolta al più presto in modo da evitare lo sciopero del 28 novembre e i possibili disagi che ne deriverebbero.

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