Roberta Ragusa aveva paura di Logli: sul diario le sue confessioni più intime

In questi lunghi anni, della vita privata di Roberta Ragusa si è molto parlato. Roberta, dopo la scomparsa, è stata cercata viva: settimane perse, forse, ascoltando le parole di un marito, che diceva che sua moglie era andata via. Ma Roberta Ragusa, secondo quanto credono oggi i giudici, da quella casa potrebbe esser uscita viva si, ma non per sua volontà. E se dopo 5 anni non è tornata a casa dai suoi figli, è solo perchè non può farlo. Antonio Logli sarà processato con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. L’uomo continua a dirsi innocente ma di Roberta, non ci sono più tracce.

Sul numero di Giallo in edicola oggi, vediamo alcune delle pagine del diario personale di Roberta, il diario di una donna che non stava vivendo un bel periodo. Sospettava che il marito la tradisse, ma non aveva ancora le prove per dimostrarlo e soprattutto non aveva ancora capito chi era la donna con cui aveva questa relazione. Quella donna era Sara. 

Ma sulle pagine del diario di Roberta Ragusa, ci sono delle parole che fanno capire anche altro. La paura della donna. Roberta, tre giorni prima di scomparire per sempre, era caduta dalle scale della soffitta, un incidente di cui parla anche suo marito Antonio ai giornalisti e ai Carabinieri. Ma la visione dell’incidente è diversa. Roberta infatti annotava sul diario la sua paura, parlava di “tragedia” e sospettava che non si fosse trattato di un incidente. Ne aveva anche parlato con le sue amiche, dicendo che Antonio l’aveva spinta, era stata questa la sua sensazione. Aveva anche raccontato che era viva per miracolo perchè non aveva sbattuto la testa contro i mobili del corridoio. Il Logli invece, raccontava in modo diverso questo fatto. Diceva che forse sua moglie, aveva preso una bella botta e che quindi probabilmente poteva esser uscita di casa senza rendersi conto di quello che stava facendo, smarrita e spaventata, magari con una lieve amnesia. 

Saranno i giudici a stabile che cosa è successo veramente quel maledetto giorno nella casa di Antonio Logli. Ma nel frattempo, della povera Roberta non ci sono più tracce; di lei resta il ricordo di uno sguardo forte ma triste, una donna segnata e distrutta per un matrimonio che stava naufragando senza che lei potesse far nulla. 

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