Omicidio Seriate ultime notizie: Antonio Tizzani teme di tornare in casa da solo

Torna a parlare Antonio Tizzani a poche ore dalle ultime novità che arrivano da Seriate: i sigilli alla sua villetta sono stati tolti e presto potrà tornare in casa. Al momento non è ancora possibile, visto che in casa si dovranno fare delle bonifiche per permettere alla famiglia di non respirare materiali tossici. Tizzani parla ai microfoni de La vita in diretta e spiega quelle che sono le sue sensazioni dopo che è entrato di nuovo in possesso delle chiavi di casa sua. “Non so se riesco a rientrare in casa, al momento sento un pò di timore e penso che potrei tornare sol durante il giorno, con la luce. Di notte non so se ce la potrei fare. Spero che qualcuno mi accompagnerà la prima volta. Ho troppi ricordi in quella villetta” queste le parole di Antonio Tizzani, marito di Gianna del Gaudio la donna uccisa a Seriate la sera del 26 agosto 2016. 

Negli ultimi giorni Antonio Tizzani ha voluto aggiungere però anche delle altre descrizioni dell’uomo incappucciato che sarebbe entrato nella villetta e che avrebbe ucciso sua moglie. Antonio racconta di aver ricordato altri dettagli per descrivere il presunto assassino. Tizzani spiega che ha ricordato che indossava un paio di occhiali da vista, di quelli che hanno delle lenti strane, che alla luce potrebbero anche dare idea di essere di un altro colore, verde. E ancora un nuovo dettaglio: l’uomo incappucciato aveva anche il baffo, e durante l’intervista per La vita in diretta, prova anche a spiegare che modello di baffo indossasse definendo la forma sul suo volto. Non ha mai però fornito dettagli che facciano capire quanto possa essere alto questo presunto assassino e che età abbia. 

Parla ai giornalisti del programma di rai1 anche Paolo, il figlio di Antonio e Gianna che chiede solo una cosa: conoscere il nome dell’assassino di sua madre. Sono passati sei mesi e ancora non ci sono novità su queste indagini. Chi ha ucciso Gianna? La domanda resta e al momento non ci sono risposte. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.