Federica Brignone ha scritto la storia dello sci ma non nasconde le sue paure dopo l’infortunio
Federica Brignone ci ha lasciati senza parole con le due medaglie d'oro alle Olimpiadi di Cortina: tutti si sono inchinati davanti a lei ma non è stato facile scendere di nuovo sulle piste
Il 15 febbraio 2026 resterà una data indelebile nella storia dello sport italiano. Sulle nevi di Cortina d’Ampezzo, durante le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, Federica Brignone ha conquistato una meravigliosa medaglia d’oro nello slalom gigante femminile, coronando un percorso umano e atletico che va ben oltre il risultato cronometrico.
Non è stata solo una gara perfetta. È stata la sintesi di mesi difficilissimi, di riabilitazione, dolore e dubbi, dopo il grave infortunio che l’aveva costretta in ospedale appena dieci mesi prima. Un ritorno in pista già straordinario. Una vittoria olimpica, semplicemente epica.
Federica Brignone fa la storia dello sci
Federica Brignone ha costruito il suo trionfo con due manche solide e aggressive al punto giusto, dimostrando una lucidità tecnica impressionante nei passaggi chiave del tracciato. Fin dalla prima discesa aveva messo pressione alle avversarie, ma è nella seconda che ha completato l’opera, sciando con coraggio e intelligenza tattica. Il boato del pubblico, il tabellone che segna il numero uno, l’abbraccio con lo staff: immagini che raccontano una giornata destinata a entrare negli annali dello sci alpino italiano.
Questa medaglia d’oro si aggiunge all’altro metallo prezioso conquistato ai Giochi, rendendo Milano Cortina 2026 un’Olimpiade memorabile per la campionessa valdostana.
“Non volevo scendere, ma dovevo”: la tensione prima della seconda manche
In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Federica Brignone ha raccontato con sincerità disarmante i momenti che hanno preceduto la discesa decisiva: «Ero più tesa. Ho cercato di mangiare qualcosa, lavorare col fisioterapista, guardare il biathlon maschile, ascoltare musica… Cercavo di tenere fuori i pensieri inutili. Ho avuto un momento in cui mi sembrava che m’esplodesse tutto: no, troppo tesa… Allora mi sono scaldata, calmata. E ho dovuto veramente farmi violenza. Non volevo scendere. Però dovevo. E ho provato a farlo al meglio».
Durante la gara, racconta, si entra in una dimensione parallela: «In gara sei in un altro mondo. Uno stato d’allerta totale, come quando hai paura di morire. Sono riuscita a pensare alla sciata e a lasciarla andare. Me la son vissuta bene».
Alla fine della manche, il dubbio che è entrato nella testa di Federica Brignone: «Mi sembrava d’aver fatto una manche così così… Poi ho sentito la folla e ho detto: o forse sì. Mi son girata, ho visto il numero uno e mi sono abbandonata con me stessa: mamma mia, che follia!».
Per Federica Brignone la medaglia dopo l’infortunio
Forse l’aspetto più potente di questa vittoria è ciò che c’è dietro. Federica Brignone non nasconde quanto sia stato complicato arrivare fino a Cortina: «Per molto tempo non ho saputo se sarei riuscita a partecipare. Io ero già felice d’essere qui, quello era il mio traguardo: esser tornata come atleta. Se fossi venuta solo per vincere l’oro, avrei avuto troppa pressione addosso e non ce l’avrei mai fatta».
Un approccio mentale maturo, quasi zen: prima il recupero, poi la competizione. L’oro è arrivato come conseguenza, non come ossessione.
A 35 anni, Federica Brignone guarda avanti senza fare proclami: «Voglio solo godermi questo momento e vedremo cosa succederà. Ho dovuto prendere tantissimi antinfiammatori: non è sempre stato facile, ve l’assicuro».
Nei prossimi giorni tornerà al J Medical per valutare le condizioni della gamba e del corpo dopo questo periodo così intenso. Solo allora prenderà una decisione sul prosieguo della carriera. E sui premi olimpici, stimati intorno ai 360mila euro, taglia corto: «Non me ne frega niente dei soldi… Non cambierò la mia vita perché ho vinto le Olimpiadi». Ama la sua casa e continuerà a vivere nel posto del suo cuore.
L’unico vero rimpianto? «Scambierei queste due medaglie solo per tornare indietro e non avere mai avuto l’infortunio. Non so se potrò più giocare a tennis» queste le parole di Federica Brignone al Corriere della sera.