Pavia, capannone a fuoco: stato di emergenza per presenza di nubi tossiche

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Pavia, un capannone ha preso fuoco mercoledì sera 3 gennaio. Il fatto è accaduto nel comune di Corteleona e Genzona, sulla provinciale 31. Le ultime notizie rivelano che l’incendio, non ancora del tutto spento, è riuscito a creare uno stato di emergenza. Si sospetta, infatti, che ci possano essere degli inquinamenti ambientali. La Bassa pavese è stata avvolta da una lunga colonna di fumo nero, in particolare tra Belgioioso e Miradolo Terme.

INCENDIO CAPANNONE A PAVIA ULTIME NOTIZIE: SCATTA L’ALLARME PER NUBE TOSSICA

Vicino a Pavia, un capannone ha preso fuoco, provocando uno stato di emergenza. L’incendio, generato su un capannone di 2000 metri quadrati, ha causato una lunga colonna di fumo nero su una parte della Bassa pavese, precisamente tra Belgioioso e Miradolo Terme. Pare che il capannone fosse in disuso da qualche tempo. Gli abitanti della ona hanno, però, rivelato di aver visto nell’ultimo periodo diversi camion entrare e uscire, scaricando del materiale. Attualmente, sono impegnati sul posto più di trenta pompieri e una decina di mezzi dei comandi provinciali. In aiuto per spegnere l’incendio vi sono anche alcuni volontari della zona. Il tutto è accaduto mercoledì sera. Circa cento persone sono state fatte evacuare da Cascina San Giuseppe, frazione di Inverno e Monteleone in provincia di Pavia. L’Arpa ha già posizionato un campionatore per verificare la presenza di sostanze inquinanti, liberate con l’incendio del capannone. I sindaci del posto consigliano i cittadini a non uscire dalle proprie abitazioni, se non per estrema necessità. Ma non solo: è anche importante non aprire le finestre e e non assumere i prodotti degli orti della zona.

STATO DI EMERGENZA NEL PAVESE: TUTTE LE PRECAUZIONI PER I CITTADINI DEL POSTO

L’incendio del capannone a Pavia ha colpito maggiormente Cascina San Giuseppe. Attualmente le indagini parlano anche di gesto doloso. Il capannone è a rischio crollo e a rivelarlo sono gli stessi pompieri che stanno agendo sul posto. In questo caso, il lavoro dei soccorsi sarebbe ancora più facile, poiché avrebbero la possibilità di entrare dentro il capannone per smassare e bonificare. Sul posto sono giunte anche le guardie ecologiche volontarie e i carabinieri forestali. Il sindaco di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati, ha rivelato che vi è un proprio allarme per la nube tossica che sta bruciando pneumatici e plastica. Il funzionario dell’Arpa ha contattato i sindaci, a cui ha chiesto di monitorare il paese. La prefettura di Pavia ha scritto un comunicato in cui rivela che “la popolazione è invitata a rivolgersi ai presidi sanitari per eventuali infiammazioni delle prime vie respiratorie”. Ma non solo: “Il sindaco di Corteolona ha anche predisposto a titolo precauzionale spazi idonei ad accogliere presso la palestra comunale le persone eventualmente da evacuare”.

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