Messina Denaro, scoperta rete di pizzini: 22 arresti a Trapani


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Matteo Messina Denaro, scoperta la rete pizzini a Trapani. Le ultime notizie parlano di 22 arresti. Tra i fermati vi sono anche due cognati e un imprenditore di scommesse. Si stringe il cerchio intorno al super latitante. I pm credono di essere vicini ad una guerra di mafia. Il blitz è stato denominato “Anno Zero” ed è scattato nella provincia di Trapani. Si tratta di un altro colpo alla rete relazionale di Messina Denaro. Le indagini della polizia, effettuate con pedinamenti e intercettazioni, hanno portato a confermare come Cosa nostra eserciti un controllo capillare su tutto il territorio.

MESSINA DENARO, 22 ARRESTI A TRAPANI ULTIME NOTIZIE: SCOPERTA RETE DI PIZZINI, TRA GLI ARRESTATI DUE COGNATI DEL LATITANTE

Matteo Messina Denaro, arrestati 22 uomini collegati a lui a Trapani. Tra loro vi sono anche due cognati del latitante. Stiamo parlando di Gaspare Como e di Saro Allegra, i mariti di Bice e Giovanna Messina Denaro. Attraverso pedinamenti e intercettazioni, la polizia è riuscita a confermare come Cosa nostra eserciti un controllo capillare su tutto il territorio. Le famiglie colpite dal blitz “Anno Zero” sono di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna. Dunque, un altro colpo per il super latitante. Da una delle intercettazioni è trapelato che Messina Denaro e il padre Francesco vengono accostati a Padre Pio e ai santi. I due cognati stavano reggendo le fila della rete intorno al latitante. Stando alle ultime notizie, Allegra si sarebbe occupato della parte finanziaria. Queste indagini sono state coordinate dal procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Paolo Guido. Sono stati coinvolti i poliziotti del Servizio centrale operativo della polizia, le squadre mobili di Palermo e Trapani, i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, la Direzione investigativa antimafia di Trapani e un gruppo di pm a Palermo.


Nonostante ciò, Matteo Messina Denaro resta latitante. Non si sa ancora dove possa trovarsi, forse è lontano dalla Sicilia. Di sicuro riesce a comunicare con i pizzini. Dalle intercettazioni si intuisce che il super boss viaggia molto. C’è il rischio di una guerra di mafia, hanno rivelato i pm. Diverso tempo fa è stato ucciso Giuseppe Marcianò, il genero del boss di Mazara del Vallo, Pino Burzotta. Quest’ultimo è esponente della famiglia di Campobello di Mazara. La vittima si era lamentata del comportamento di Messina Denaro, che non avrebbe autotizzato “omicidi e azioni violente, come invece auspicato da buona parte del popolo mafioso di quei territori”. Ora la famiglia mafiosa Campobella si sta espandendo. I pm hanno notato questo pericoloso contesto.


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