Bresso, un altro decesso per legionella: la situazione si sta aggravando

due morti per legionella

A Bresso un’altra persona è morta di legionella. Sale a due il bilancio dei morti a causa della diffusione della legionellosi e a 18 quello degli infettati. Il batterio killer sembra aver colpito le città di Bresso, Cormano e Cusana Milanino. Al momento, dalle ultime notizie, sappiamo che al Bassini di Cinisello Balsamo e al Niguarda di Milano sono ricoverate le 18 persone infettate. La diffusione della legionellosi è avvenuta in una zona ben definita, ovvero in un’area di 500 metri di raggio.

SALE A DUE IL NUMERO DELLE VITTIME A BRESSO MORTE A CAUSA DELLA LEGIONELLA ULTIME NOTIZIE: LA SITUAZIONE STA DIVENTANDO SEMPRE PIÙ GRAVE

Un altro decesso a Bresso, avvenuto a causa del contaggio dalla legionella. La vittima, una donna di 94 anni, ha perso la vita l’altro ieri sera al Bassini, dove nella mattinata di domenica era morto Lino Mazzola, anche lui di 94 anni. In entrambi i casi è stata una polmonite a compromettere lo stato di salute, fino ad arrivare a delle complicazioni molto serie. Si tratta di una vera e propria emergenza a Bresso, Cormano e Cusana Milanino. Nella giornata di sabato i contagi sono aumentati. A Bresso, in municipio si è insediata la task force al fine di coordinare gli interventi e gli incontri formativi con i cittadini del posto. Il sindaco, Simone Cairo, con dolore ha annunciato il secondo decesso e poi ha affermato che “la situazione si sta aggravando”. In queste ultime ore, insieme alla sua giunta, ha incontrato gli amministratori dei condomini, i commercianti della città, i medici di base e i proprietari delle varie attività produttive. Questa sera, dalle ore 21, il primo cittadino parlerà con tutta la popolazione nella sala consiliare attraverso un’assemblea pubblica.

L’obbiettivo principale in questo momento è la prevenzione. Per i vari palazzi e condomini si sta pensando a un’intensa sanificazione degli impianti idrici. Il sindaco ha, inoltre, rivelato: “Stiamo affiggendo praticamente ovunque nella zona cittadina interessata dai casi il vademecum di come comportarsi con l’acqua vaporizzata”. È importante, secondo Cairo, contattare il maggior numero di anziani. “Infine ho chiesto ad Ats Milano che le campionature e i prelievi nelle abitazioni vengano effettuate subito, appena si viene a conoscenza che il proprietario è stato contagiato”, ha concluso il sindaco.

Intanto, l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha rivelato che sono stati coinvolti i medici di medicina generale per riuscire a identificare casi sospetti e per procedere subito con una diagnosi. Nel fine settimana, saranno disponibili gli esiti definitivi delle analisi di laboratorio. Ogni mossa deve essere più tempestiva possibile.

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