Le Iene, migranti somali incontrano il loro torturatore a Milano e lo fanno arrestare


storia di alcuni migranti somali le iene

Un racconto incredibile, allo stesso terrificante, quello di alcuni migranti somali. Un servizio de Le Iene, portato avanti dall’inviata Veronica Ruggeri, che racconta la storia di questi sfortunati ragazzi, i quali si sono ritrovati a dover subire delle violenze indescrivibili. Ora proprio questi giovani migranti incontrano il loro torturatore e, sostenendo la giustizia italiana, lo fanno arrestare. Una storia che sembra avere un lieto fine, che farà comunque per sempre parte di questi ragazzi somali, che oggi per fortuna possono ancora raccontare quanto vissuto.

LE IENE, MIGRANTI SOMALI INCONTRANO IL LORO TORTURATORE, LO RICONOSCONO E LO FANNO ARRESTARE: LA TERRIBILE STORIA DI QUESTI RAGAZZI CHE HANNO CREDUTO NELLA GIUSTIZIA ITALIANA

Alcuni migranti somali incontrano il loro torturatore e lo fanno arrestare. “Qui le leggi funzionano”, rivelano i ragazzi al loro carceriere. Veronica Ruggeri, con un servizio de Le Iene, racconta come questi giovani hanno creduto nella giustizia italiana. Uno di questi migranti ha dichiarato che, non appena ha visto il suo torturatore, si è detto di restare calmo. Li ha picchiati a sangue, all’interno di un lager in Libia. Proprio qui, questi ragazzi somali hanno subito violenze e stupri. Ma loro non sono stati gli unici a subire. Questo lager conteneva ben 600 prigionieri. Per mesi venivano torturati, fino quasi a ucciderli. Legati, presi a calci e a manganellati, tutti i giorni per diversi mesi. I torturatori volevano ottenere i soldi per il viaggio in Italia dalle famiglie di questi giovani, a cui venivano spedite audio e immagini delle torture. Ed ecco che per le strade di Milano, un giorno come un altro, alcuni di quei 600 prigionieri somali incontrano il loro carceriere e questa volta è solo e disarmato. Subito lo riconoscono in mezzo ad altre 20 persone. Non possono di certo dimenticare il suo volto.


Quando il torturatore si rende conto di loro, cerca di fuggire. I migranti riescono, però, a fermarlo. Immediatamente cerca di convincerli a lasciarlo andare, promettendo loro dei soldi. Ma il denaro non viene accettato. Nonostante le torture subite, questi ragazzi decidono di non strappare neppure un capello all’uomo.

Questi giovani migranti somali scelgono di vendicarsi affidandosi alla giustizia italiana. Infatti, la loro vendetta è quella di far arrestare e condannare il carceriere. Così, Ismail di 24 anni, è il primo trafficante di migranti a essere condannato all’ergastolo da un tribunale italiano. “Ho provato sulla mia pelle che le regole qui funzionano”, dichiara uno dei ragazzi somali. Veronica Ruggeri sceglie di far raccontare un viaggio partito dalla Somalia, attraverso il deserto, nelle mani di questi trafficanti di uomini. Questi migranti non solo fuggiti dalla povertà, ma anche da una guerra civile che in 27 anni ha portato alla morte 500mila persone.

CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO SUL SERVIZIO DE LE IENE RIGUARDANTE LA STORIA DEI MIGRANTI SOMALI


Leggi altri articoli di Attualità Italiana

Commenta l'articolo


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  • Ultime Notizie Flash

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicitá. Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.

    © Ultime Notizie Flash

  • Chi siamo

    Ultime Notizie Flash by Purple di Filomena Procopio

    Via Della Libertà, 106 - Montesano Salentino (Lecce)

    P.I.: 03370960795 - Iscrizione REA: 307423

Riscontrata interferenza con Ad Blocker

Il tuo Ad Blocker sta interferendo con il corretto funzionamento di questo sito. Non abilitare Ad Blocker sulle pagine di questo sito oppure disabilitalo temporaneamente.

Ti ricordiamo che il lavoro dei redattori del sito viene pagato grazie alle pubblicità. Sul nostro sito puoi informarti in modo gratuito senza pagare abbonamenti ma devi disabilitare Ad Blocker per rispettare il nostro lavoro. Metti in pausa Ad Blocker per continuare la navigazione sul nostro sito e per continuare a leggere GRATIS le news. Disabilita le impostazioni e aggiorna la pagina.

Grazie per il supporto, buona lettura!

Close