Distanziamento sui treni si cambia ancora: dietrofront del ministro Speranza, disagi per chi viaggia


Neppure 24 ore di tempo per assimilare le novità che sembravano certezze, dal primo agosto 2020. Dopo poche ore dalla notizia che riguardava la fine del distanziamento sui treni ad Alta Velocità è arrivata la circolare del ministro Speranza. Un dietrofront: tutto torna come prima perchè al momento, l’Italia non può permettersi che i cittadini viaggino su convogli pieni al massimo della loro capienza.

Trenitalia e Italo risponderanno a loro modo. Pare che la compagnia Italo abbia già messo in chiaro che questa decisione porterà a delle conseguenze, come quella di annullare alcune corse e quindi, conseguenti disagi per chi viaggia. E visto che siamo al 2 agosto, data cruciale per le ferie, i disagi potrebbero essere davvero tanti, soprattutto per chi aveva già organizzato il suo viaggio.

LA DECISIONE DEL MINISTRO SPERANZA: NIENTE CONVOGLI PIENI, RESTA IL DISTANZIAMENTO

“Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela”, spiega il ministro accogliendo le preoccupazioni del Cts. La decisione causerà svariati disagi ai viaggiatori.

L’ORDINANZA DEL MINISTRO SPERANZA NON VALE PER LA REGIONE LOMBARDIA

L’ordinanza che obbliga i treni ad Alta Velocità a mantenere il distanziamento sociale non estende i suoi effetti all’ordinanza della Regione Lombardia che ha cancellato il distanziamento per i posti a sedere del trasporto pubblico locale. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa. “In base all’ultimo decreto con il quale noi restituiamo alle regioni la possibilità di assumere decisioni diverse, l’ordinanza della Regione Lombardia relativa ai mezzi di trasporto regionali andrebbe contestata”, ha osservato Zampa. “Le regioni sono invitate a rispettare l’ordinanza” del ministro Speranza, ha precisato, “ma se decidono di fare diversamente possono farlo”.

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